Di Francesco ha avuto poco più di quindici giorni per riordinare le idee con il suo staff in modo da far ripartire la sua Roma nel migliore dei modi.

La pausa per le nazionali il più delle volte non giova alle squadre, ma questa, per la squadra giallorossa, è capitata proprio al momento giusto. Non accadeva dalla stagione 2012/13 che la Roma dopo 3 partite di campionato aveva appena 4 punti. Il problema però non sono i risultati mancati. La squadra di mister Di Francesco, in queste prime apparizioni, ha evidenziato molte lacune, sotto vari punti di vista. A partire dalla difesa, punto di forza della passata stagione. Quest’anno la retroguardia romanista sembra facilmente perforabile e i 5 gol subiti ne sono una chiara dimostrazione. L’assenza di Alisson sicuramente si sente, ma la sensazione che hanno dato Manolas e compagni è quella di una difesa slegata, poco attenta e troppo spesso superficiale. Ecco dunque che i primi problemi per la Roma nascono proprio dalla fase di non possesso, in particolar modo perché i giallorossi non corrono.

Di Francesco, dal primo giorni in cui è arrivato nella capitale, ha chiesto ai suoi di essere molto aggressivi in fase difensiva e di andare in pressione molto alta. Se nella passata stagione questo riusciva abbastanza bene, certo non può dirsi lo stesso adesso. La squadra giallorossa infatti, fino alla partita contro il Milan, è apparsa molto disunita ed ecco che sono usciti i problemi della fase difensiva. Le direttive del mister, che sono le stesse di un anno fa, sembrano concetti nuovi per i giocatori. Una spia d’allarme molto preoccupante visto che dopo una (positiva) stagione i concetti base dell’allenatore dovrebbero venire naturali. Un dato che esprime chiaramente queste lacune è quello sui km percorsi: la Roma si posiziona al diciottesimo posto con una media di 106.192 (davanti solo ad Udinese e Samp). Numeri che evidenziano una pessima condizione atletica pur essendo ad inizio stagione. Questa condizione atletica però non inficia solo sulla fase di non possesso, ma anche su quella offensiva. I giallorossi faticano enormemente a mettere in difficoltà gli avversari perché la manovra risulta molto lenta e prevedibile. Questo è dovuto al fatto che chi è in possesso di palla non trova velocemente compagni liberi perché questi non muovendosi sono marcati troppo facilmente.

Javier Pastore, il giocatore che doveva dare qualcosa in più dal punto di vista dell’imprevedibilità, fino a questo momento è mancato molto (gol a parte). L’argentino è sembrato fuori forma e spento, ma dalla sua c’è che convive da anni con un problema al polpaccio che non gli permette di rendere al meglio. Lui per primo ha sfruttato questa sosta per curarsi e cercare di tornare il prima possibile, guarito e in condizione. Di Francesco e compagni si augurano che possa tornare il Pastore delle prime stagioni al PSG perché è lui che può far fare il salto di qualità alla squadra. Oltre al numero 27, questa sosta, dovrebbe aver fatto bene anche ad un altro giocatore, che è nella capitale da un anno, ma può considerarsi un nuovo acquisto. Stiamo parlando di Rick Karsdorp. Il terzino olandese, dopo il calvario subito a causa del ginocchio lo scorso anno, ha fatto il suo esordio da titolare contro il Milan. Prima partita molto complicata non solo per l’avversario, ma soprattutto per il ruolo che ha ricoperto. Il numero 2 giallorosso è stato schierato come quinto di centrocampo. Una posizione non certo naturale per lui che però per caratteristiche atletiche può ricoprire senza problemi. La prestazione non è stata delle migliori vista la precaria condizione atletica, ma c’era da aspettarselo. Tuttavia Karsdorp ha fatto intravedere cose positive che lasciano ben sperare per il futuro. La società capitolina infatti punta forte sull’olandese, lo ha aspettato e adesso si auspica che ripaghi pienamente la fiducia posta in lui. Inoltre, con il ritorno del numero 2, Di Francesco ha più opzioni per il ruolo di terzino destro. Infine un altro a cui ha giovato la sosta per le nazionali è stato Diego Perotti. L’argentino ha saltato le prime uscite stagionali per un problema alla caviglia, che però adesso ha superato ed è pronto per giocarsi il posto sulla fascia sinistra. Il rientro del numero 8 è importante dal punto di vista tecnico poiché da a Di Francesco quel quid pluris di imprevedibilità che tanto sta mancando alla squadra romanista in questo momento.

Una sosta fondamentale per la Roma dunque. I giallorossi, anche i nazionali che sono scesi in campo, hanno avuto modo di migliorare la condizione atletica e riordinare le idee. Adesso sta al campo l’ultima parola, ma già dalla partita contro il Chievo, gli uomini di Di Francesco non solo hanno l’obbligo di fare risultato pieno ma devono anche convincere dal punto di vista della prestazione.

Tommaso Prantera (@T_Prantera)