Blitz a Roma della procura della capitale che apre un’inchiesta in ambito del progetto stadio del club giallorosso, sono 27 gli indagati finora tra cui vari arresti per corruzione. Tra la confusione e la sorpresa si è espresso il presidente della Roma James Pallotta.

Questa mattina sono state arrestate nove persone dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma dei carabinieri. La custodia cautelare è stata emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’operazione Rinascimento coordinata dalla procura della Repubblica capitolina, su un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Tra le persone arrestate ci sarebbero il costruttore Luca Parnasi (in carcere), l’avvocato Luca Lanzalone (ai domiciliari) e il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Adriano Palozzi. Lo riporta Il Messaggero.

“La Roma non ha fatto nulla di male, siamo stati trasparenti: non vedo perché il progetto stadio si debba fermare, tutti lo vogliono e si deve andare avanti. Risolveremo tutto” queste le dichiarazioni del presidente giallorosso Pallotta volte a tranquillizzare la piazza e i tifosi che attendevano la costruzione del nuovo impianto sportivo da tempo. Tra gli arresti spicca quello del costruttore Luca Parnasi, il presidente risponde così a chi gli chiede se i due si fossero sentiti: “Parnasi? Non credo che in cella si possano usare i telefonini”. Conclude l’intervista con le impressioni avute sulla mattinata vissuta: “Stamattina ho passato due ore difficili, ma ora tutto ok: risolveremo”. Parole che testimoniano stupore e dissociazione dagli avvenimenti, dopo tante buone notizie sul fronte ranking e mercato scende il caos in casa Roma. Pallotta professa tranquillità e speranza riguardo il progetto stadio, le indagini continuano. Si attendono sviluppi.

a cura di Biagio Rocchi