Eusebio Di Francesco ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tiki Taka, spaziando sui numerosi argomenti che riguardano la sua squadra.

ROMA-JUVE – Primo, su tutti, quello della partita contro i bianconeri, sulla quale il tecnico giallorosso si è espresso in questi termini:

Abbiamo fatto un’ottima ora di calcio. Siamo stati bravi ad attaccarli e pressarli, meno a concretizzare le opportunità con poca lucidità. Abbiamo fatto una buona gara, che è cambiata dopo l’espulsione di Nainggolan: non ci ha permesso di essere aggressivi, non ci ha fatto giocare la Juventus ed hanno portato il punto che gli è servito per lo scudetto”.

SEMIFINALE CHAMPIONS – Interrogato anche sulle due partite contro il Liverpool, l’allenatore abruzzese ha risposto così:

Abbiamo dimostrato di poter competere col Liverpool. Nella parte centrale abbiamo perso un po’ le distanze, ci siamo disuniti, abbiamo subito la partita. Pensare troppo alle loro qualità offensive ci ha danneggiato. Peccato per il ritorno perché abbiamo pensato troppo all’andata. Se fossimo stati più concentrati potevamo ribaltare il risultato, anche se qualcosa poi a livello di episodi ci è stato tolto”.

DZEKO VIA A GENNAIO – Sulla possibile cessione di Edin Dzeko al Chelsea nella scorsa sessione invernale, Di Francesco ha fatto chiarezza:

La trattativa la conosciamo tutti, non dobbiamo nasconderci. Lui ha messo grande disponibilità nelle partite. Ritengo sia troppo importante per noi per le sue caratteristiche. Parliamo di atteggiamenti, lui si prende sulle spalle la Roma e si mette a disposizione dei compagni. Ho trasmesso questo ai giocatori: giocare uno per l’altro. Non si può giocare per sé stessi ma pensare al compagno”.

ROMA MATURATA? – All’ex-Sassuolo, è stato domandato se la piazza di Roma sia maturata nella mentalità. L’allenatore ha ribattuto così:

Sì. Della città mi interessa in maniera relativa, è importante all’interno, a Trigoria. Non voglio vedere il vittimismo nei miei giocatori, se pensiamo troppo agli episodi, agli errori, perdiamo tempo nell’andarceli a riprendere. Io mi incavolavo nel ritorno col Liverpool perché hanno fatto il gioco degli altri ed hanno perso quei due, tre minuti di recupero. Bisogna crederci, non abbattersi e non fare le vittime. Da abruzzese, odio chi si piange addosso”.

ALLEGRI – Il tecnico ha espresso parole di elogio per il lavoro svolto dal collega:

Non si può criticare Allegri per i risultati e per come ha gestito l’ambiente. E’ un ottimo allenatore. Io cerco di trasmettere in altri modi, la verità assoluta non c’è. Lui è vincente, io devo imparare. Io devo cercare di vincere portando avanti il mio pensiero, magari migliorandolo nel tempo”.

SCHICK – Di Francesco ha rinnovato la sua fiducia nei mezzi tecnici del giovane attaccante:

Una scommessa? No, ha grandi potenzialità. Deve essere bravo a mettersi a disposizione, come ha fatto, ed io nel farlo giocare. Il 4-3-3 lo ha penalizzato all’inizio. Lui può fare l’esterno, con caratteristiche diverse da Under, o la prima punta al posto di Dzeko, a suo modo anche quello”.

LOTTA SCUDETTO – All’allenatore giallorosso è stato chiesto quale squadra meritasse di più il tricolore. Il mister è stato lucido nella risposta:

Analizzo le partite dicendo chi poteva meritare. La pecca del Napoli è stato quando erano a meno uno e si sono sentiti un po’ vincitori. E’ un errore contro la Juventus perché hanno orgoglio. La Juventus è più pronta davanti a queste situazioni, è stata sul pezzo ed ha dimostrato di meritarlo. Se giocare prima o dopo può condizionare? Quando ci si avvicina a fine campionato, sì. Noi lo sapevamo questo ed eravamo abituati a giocare in diversi orari. Fa parte del gioco, attaccarsi a queste cose è un po’ relativo. L’ambiente condiziona la squadra. La capacità è quella di rimanerne fuori, io do una mia sensazione, è un mio pensiero, vanno viste da dentro”.

LAZIO-INTER – Eusebio Di Francesco ha provato ad analizzare lo spareggio per la Champions all’ultima giornata:

La Lazio è davanti, la partita secca è difficile, ma la favorita è la Lazio perché ha due risultati su tre. Ci sono tante variabili. Nella nostra partita di ieri sembrava avessimo il pallino in mano, l’espulsione di Nainggolan ha cambiato tutto”.

ALISSON – Sul valore del portiere brasiliano, il tecnico ha detto la sua:

Non lo so, ha disponibilità e personalità a disposizione dei compagni. Mi piacciono i giocatori che lavorano per la squadra, lui non pensa a fare parate sceniche. E’ di sostanza, è tra i più forti in Italia”.

PRIMO ANNO SENZA TOTTI – Di Francesco non è rammaricato per il fatto di non aver avuto l’ex-capitano giallorosso in rosa:

Lui è una presenza costante nello spogliatoio, è un grande punto di riferimento. Non rimpiango niente, sono felice di aver fatto una bella carriera con lui da giocatore e riaverlo ora io da allenatore e lui da dirigente”.

CRESCITA SQUADRA – Sui miglioramenti da fare, il tecnico ha fornito il suo punto di vista:

Abbiamo fatto una crescita nella mentalità, ma non basta. Dobbiamo migliorare nella qualità, perché c’è mancato qualche gol. Dal punto di vista difensivo, nonostante io sia definito uno Zemaniano puro, siamo una delle migliori. Under? E’ partito con delle difficoltà nel capire il modo di giocare e con la lingua. Io dico che non è turco, ma è napoletano: capisce al volo quello che gli dici, a volte fa pure finta. Sono contento della sua crescita, ha grande qualità nel prepararsi il tiro in porta, non fa mai capire dove calcia. Può migliorare solamente”.

VAR – A Di Francesco, è stata posta una domanda sulla classifica delle sviste arbitrali. Il tecnico ha prontamente risposto:

Non l’ho letta. Cerco di non trasmettere alla mia squadra questa mentalità, secondo me sono alibi, è da vittime del sistema. Si può sbagliare nel campionato, oggi avvantaggiano noi, domani un altro. Ci si augura che ce ne siano meno, però è una giustificazione. Come i colleghi che parlano sempre con l’arbitro, se io parlo con lui non posso migliorare gli errori della mia squadra. Dobbiamo essere più attenti”.

SASSUOLO ”NO AL BISCOTTO” – Brevemente, è stato trattato l’argomento del possibile ”biscotto” in Inter-Sassuolo:

Sono cose da social, nessuno scende in campo per prendere 7 gol ed essere ridicolo. Il campionato italiano sta dando segnali importanti, tutti si giocano la partita. E’ una crescita culturale, sono contento di vederla e spero continui. Mi piace la mentalità del Sassuolo contro l’Inter, io l’ho espressa ogni giorno ed in ogni allenamento”.

MERCATO – Di Francesco ha anche rilasciato delle dichiarazioni in merito alla prossima campagna acquisti:

Quale reparto va migliorato? Attacco, difesa e centrocampo (ride, ndr). Balotelli? Ho detto anche in passato che lo volevo a Sassuolo. Le considerazioni le faremo più avanti, dobbiamo definire le strategie di mercato. Ha qualità importanti”.

Proprio riguardo il giocatore del Nizza (il quale andrà in scadenza di contratto a breve), è bene precisare che l’interesse della Roma è concreto. Tant’è vero che Monchi ha già avviato i contatti con Mino Raiola, non prima di aver ottenuto l’ok del tecnico giallorosso.