Quando la troppa sicurezza ti frega. Sarà capitato ad ognuno di voi, nella vostra vita, un momento del genere, nel quale pensi di aver già tagliato il traguardo ed invece… Tac! Torni al punto di partenza, nel peggiore dei modi e con la più bruciante delusione.

E tutto questo potrebbe presto capitare a Walter Sabatini che, oltre a dover gestire l’addio imminente (lascerà a giugno con Carli in pole per affiancare Zecca, qui i dettagli) ed alcune cessioni dolorose che però saranno funzionali a rientrare nei parametri-UEFA legati al Fair Play Finanziario (vedi alla voce Paredes, richiesto da Klopp), si ritrova con un’altra bella gatta da pelare in quelli che saranno i suoi ultimi mesi giallorossi: una grana chiamata riscatto mancato, e non parliamo affatto della situazione di classifica di una Roma che, pari contro l’Inter a parte, sta viaggiando a vele spiegate verso il terzo posto.

I capitolini, a meno di clamorosi imprevisti, vedranno infatti mancare tre introiti sui quali Sabatini contava parecchio, e che al momento dei rispettivi addii venivano dati per scontati: rientreranno infatti con ogni probabilità dai rispettivi prestiti Seydou Doumbia, Adem Ljajic e Juan Manuel Iturbe, per un incasso mancato di 46 milioni complessivi. Doumbia ed il neonazionale paraguaiano, rispettivamente ceduti a Newcastle e Bournemouth nel mercato invernale, avevano infatti dei riscatti da 10 e 24 milioni che non verranno esercitati dai rispettivi club, con l’ex Verona e Porto che non ha raggiunto nemmeno alcuni dei bonus inseriti nel contratto (1 milione), ed è stato volontariamente impiegato col contagocce per non far scattare l’obbligo d’acquisto, con soli 183 minuti giocati.

Peggio di lui ha fatto Doumbia, con soli 29 minuti in campo ed un riscatto pressochè impossibile che lo costringerà a rientrare nuovamente a Roma, mentre è ben diverso il caso di Ljajic, legato per lo più alla situazione economica e sportiva dell’Inter: il vicino sfumare del terzo posto, con conseguente condanna all’Europa League ed a un incasso decisamente minore, costringerà infatti i nerazzurri (a meno di sorprese) a rinunciare al riscatto di quei giocatori per i quali non è previsto l’obbligo, ed oltre ad Alex Telles (non più impiegato, segnale importante), anche Ljajic rischia grosso, e dovrebbe rientrare alla base.

Altri 11 milioni mancati per Sabatini, che quindi lascerà in eredità al suo successore questi tre giocatori, ed una situazione decisamente complicata sotto questo punto di vista, e che certamente influirà sul mercato estivo dei giallorossi, che dovranno spendere molto per riscattare a loro volta El Shaarawy (e non dimentichiamoci l’obbligo per Perotti): un bel dilemma dunque, e chissà come verrà risolta la questione dalla Roma, che aveva programmato la sessione invernale e quelle future contando tra gli incassi certi quei 46 milioni che invece si stanno pian piano volatilizzando