È terminata da poco la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della RomaEusebio Di  Francesco, alla quale ha preso parte anche il Ds Monchi. Dopo un breve ringraziamento di Di Francesco ai dirigenti della Roma e a tutti coloro che hanno collaborato con lui a Sassuolo, sono partite le prime domande.

Molti gli interrogativi posti all’ex tecnico neroverde, dalla tattica, alla questione Totti, passando per il mercato (con Monchi in prima linea a rispondere) fino alle aspettative per la prossima stagione. Chiare e precise sono state le risposte di Di Francesco: il neo tecnico giallorosso punterà sul 4-3-3 con Nainggolan ad agire da mezzala e non più da trequartista, con la necessità di avere un pacco attaccanti ben nutrito visto il dispendio energetico che il suo modulo richiede soprattutto ai tre in avanti. Le sue pretese sono dunque umiltà da parte dei giocatori e senso di appartenenza; non per altro è proprio Daniele De Rossi il primo ad essere stato da lui contattato ad accordo avvenuto, come rivelato in conferenza stampa: «…penso che Daniele sia l’emblema di questa Roma nell’atteggiamento e nel modo di fare…è il primo a cui ho parlato appena ho trovato l’accordo con il club».

Dedizione, umiltà ed entusiasmo, queste le parole chiave pronunciate da Di Francesco, oltre che coerenza con la sua idea di gioco: «…è giusto che prima di tutto io trasmetta il mio pensiero di calcio: è fondamentale, io sono stato scelto proprio per la mia idea di calcio… In una squadra come la Roma, rispetto al Sassuolo, potranno variare gli aspetti tattici; ma l’atteggiamento e il modo di fare calcio non cambieranno assolutamente».

Non potevano poi mancare le classiche domande di calciomercato: Salah, Nainggolan, Manolas e Rudiger i principali indiziati a lasciare la Roma, anche se Monchi sembra avere idee diverse e parla così del futuro dei suoi giocatori: «La nostra intenzione è quella di mantenere i giocatori più forti in rosa e di rinforzarci per mettere a disposizione di Eusebio la miglior squadra possibile, in questo momento solo per Salah c’è una trattativa in corso». Conclude dicendo: «Nessuna squadra al mondo non vende in assoluto, ma la cosa importante è non sbagliare acquisti, in ogni caso la Roma non è un supermercato».

Il nuovo allenatore Di Francesco con il DS Monchi

Dunque Di Francesco può dormire sonni tranquilli: tra lui, Monchi e il resto dei dirigenti vige un rapporto di totale fiducia e collaborazione, come i due hanno più volte ribadito nel corso della conferenza, sottolineando come già stiano programmando insieme i futuri colpi di mercato, dopo l’acquisto di Hector Moreno. Chissà che tra questi non vi sia anche un certo Domenico Berardi, per il quale Di Francesco ha speso parole al miele: «Berardi è un ottimo calciatore, l’ho visto crescere, questo non significa tuttavia che al momento sia un obiettivo della Roma».

Come ormai di norma in quel di Roma non manca la domanda su Francesco Totti. Di Francesco non è certo tipo da farsi intimidire e risponde dicendosi onorato all’idea di collaborare ancora una volta, dopo le sue passate esperienze in giallorosso, con Francesco, anche nelle vesti di dirigente.

L’obiettivo del neo tecnico giallorosso sembra dunque chiaro: concretezza e lavoro per arrivare in futuro a togliersi grandi soddisfazioni, con la collaborazione e l’umiltà da parte di tutti. Al suo fianco può vantare un Ds spigliato e competente, insieme al quale mettere le basi per una grande squadra. L’ambiente non rappresenta un problema, almeno per un veterano di Trigoria come Eusebio Di Francesco.

a cura di Edoardo Mechelli

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