Nato a Roma, cresciuto nelle giovanili giallorosse e tornato sotto l’ombra del Colosseo dopo due anni al Sassuolo, Lorenzo Pellegrini è uno dei simboli del nuovo ciclo della squadra capitolina.

Sarebbe un’assurdità per noi non arrivare tra le prime quattro in classifica entro fine campionato – dice ai microfoni di Sky Sport il centrocampista classe 1996 – dobbiamo fare meglio rispetto al girone di andata e non dobbiamo perderci d’animo, continuando a dare sempre il massimo”.

Diventato dopo poche giornate di campionato il trequartista titolare della squadra di Di Francesco a scapito del maggiormente pubblicizzato Pastore, un infortunio al bicipite femorale ha ridotto il suo minutaggio a inizio dicembre, permettendo al talento di Nicolò Zaniolo di emergere e candidarsi come terza scelta per un posto da titolare dietro le punte.

Siamo noi tre per un solo posto – continua – ma sono in grado di giocare anche da mediano, seppure mi piaccia meno, in quanto devo concentrarmi maggiormente dal punto di vista tattico. Per la squadra della mia città, però, sarei disposto anche a fare il terzino”.

Alla domanda riguardante il principale obiettivo stagionale, infine, risponde così:

Arrivare tra le prime quattro è un obiettivo, ma non sarebbe la mia scelta numero uno. Ci siamo posti come obiettivo quello di arrivare in finale di Coppa Italia. Vorrei però ripetere la semifinale di Champions League per la gioia dei tifosi. Vedere la Roma giocare una partita così importante è stata un’emozione incredibile“.

L’urlo di battaglia è arrivato, Pellegrini è pronto a tornare a ruggire e a dare tutto se stesso per aiutare la sua Roma a tornare dove merita.

Giuseppe Lopinto