Che sia positivo o negativo lo lasciamo decidere a voi. Sta di fatto che il 2018 della Roma è stato un anno colmo di emozioni, di momenti che rimarranno impressi nella nostra mente e di altri che invece vorremmo dimenticarci alla svelta.

Il capodanno del Ninja – Il 2018 parte con il botto. Neanche il tempo di posare i calici che l’occhio va su una diretta Instagram, quella di Nainggolan. Il resto è storia, ricordiamo tutti i festeggiamenti del calciatore belga che a suon di sigarette, alcol e bestemmie salutava il 2017 e accoglieva il 2018. Questa è probabilmente la goccia che fa traboccare il vaso e che pone fine alla splendida avventura del Ninja nella capitale.


Verona-Roma – Al Bentegodi arriva una Roma in affanno che ha collezionato solo 3 punti in 7 partite. E’ in questo affanno che emerge Cengiz Under. Il turco decide il match con un gran gol tenendo a galla Di Francesco che scopre così un’importante arma nel suo arsenale. Under sarà decisivo soprattutto nell’andata contro lo Shakhtar, il suo gol in trasferta varrà la qualificazione.

Roma-Barcellona – Che dire, è sicuramente il momento più bello di questo 2018. Il 4-1 del Camp Nou lasciava poche speranze all’immaginazione, ma De Rossi e compagni hanno ribaltato ogni pronostico con un pazzesco 3-0 che regala alla Roma una semifinale di Champions e ai tifosi una notte indimenticabile.

RomaLiverpool – Che sarà, sarà… L’avventura europea è stata molto emozionante ed ha lasciato in noi la speranza che possa essere un punto di partenza in stile Atletico Madrid o Siviglia. Forse non sarà così, ad oggi sembra impensabile credere ad un’altra cavalcata del genere. Roma-Liverpool rappresenta il punto di partenza che potrebbe trasformarsi in un isolato fuoco di paglia.

Il mercato estivo – Monchi aveva di fronte il compito di rinforzare una squadra arrivata terza in campionato, in semifinale di Champions League e uscita agli ottavi di Coppa Italia. Se ci sia riuscito o meno ce lo dirà il campo a fine stagione ma per ora l’unico confermato a pieni voti sembra essere Zaniolo. Bene Olsen, in netta ripresa Cristante, rimandati Nzonzi, Santon e Kluivert. Non pervenuti Coric, Marcano e Pastore.

Roma 3-1 Lazio – L’ottavo derby vinto negli ultimi 13 incontri coincide con la consacrazione di Pellegrini, il gol dell’ex Kolarov al minuto 71, la rivincita di un Fazio in fase calante e la conferma di una supremazia cittadina che dura ormai da 6 anni.

Roma 0-2 Spal – L’emblema della Roma targata Eusebio Di Francesco. Grande con le grandi, piccola con le piccole. Durante il primo anno sono stati 16 i punti persi con le squadre considerate abbordabili. In questa prima parte di stagione i giallorossi sono già a quota 15 punti persi, molti dei quali in maniera rocambolesca come il 2-2 a Cagliari.

Roma 0-2 Real Madrid – Una sconfitta indolore. La Roma ottiene agevolmente il passaggio del turno ai danni di Cska e Viktoria Plzen, squadre e partite (europee) che un tempo recavano più di qualche grattacapo alla squadra della capitale. Il secondo ottavo di Champions consecutivo potrebbe rappresentare una continuità europea che negli ultimi 10 anni è sempre mancata alla squadra giallorossa.

Nicolò Zaniolo – Arrivato nello scambio con l’Inter per Nainggolan, il classe 99′ sembrava rappresentare la classica follia di mercato. A suon di prestazioni l’ex Entella si è invece preso la trequarti della Roma scomodando già illustri paragoni. In ogni caso questo ultimo trimestre del 2018 ha regalato una stella al calcio italiano.

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)