Nonostante siano già trascorsi diversi giorni dalla gara contro il Parma, la tematica riguardante il reparto arretrato della Juventus continua ad essere fonte di numerosi punti interrogativi. Preso atto della situazione, Fabio Paratici non ha perso tempo per riallacciare i rapporti con la dirigenza genoana: al centro del discorso l’ormai promesso sposo Cristian Romero.

Il giovane difensore argentino, già da tempo in orbita Juve – come vi raccontavamo qualche tempo fa in questo articolo – è stato osservato molto da vicino dallo stesso D.S. bianconero, che si è recato personalmente a visionarlo in occasione di Genoa-Sassuolo. La prestazione del 20enne originario di Cordoba ha convinto Paratici a muovere i primi passi con la società ligure per accelerare il trasferimento di Romero a Torino, in un primo momento concordato dopo qualche altro anno di “apprendistato” a Genova.

Sfruttando gli ottimi rapporti con il patron Preziosi, confermati anche dalle ultime operazioni di mercato sia in entrata che in uscita, la dirigenza bianconera è intenzionata ad investire una cifra che potrebbe aggirarsi sui 30 milioni di euro, tra parti fisse (circa 20 milioni) e bonus riguardanti il raggiungimento di determinati obiettivi personali e di squadra.

Ma non è finita qui. La Juventus, infatti, è sempre a stretto colloquio con Davide Torchia, agente di Daniele Rugani, al fine di prolungare il contratto che lega il giovane difensore alla Vecchia Signora. L’estensione dovrebbe portare il termine dell’accordo al 2023, con un naturale adeguamento salariale che andrebbe ad attestarsi sui 3 milioni a stagione.

Non solo trattative a corto raggio, ma anche una visione panoramica e proiettata al mercato estivo. Nonostante l’addio di Medhi Benatia abbia portato ad una soluzione improvvisa ed inaspettata per la sostituzione dello stesso, la società bianconera è riuscita a non precludersi gli obiettivi futuri sottoscrivendo con Martin Caceres un accordo della durata semestrale, senza così esser obbligata a rispettare a lungo termine un contratto dettato probabilmente dalla fretta degli ultimi giorni. Quando l’uruguayano dirà per la terza volta addio, la Juventus sarà pronta a fiondarsi su quello che, a detta di molti, è stato individuato come il naturale erede di Giorgio Chiellini.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)