River Plate

E alla fine arriva Borré. Prendiamo in prestito il titolo di un noto film per aggiornarvi sul mercato del River Plate, che ha chiuso per quello che (per caratteristiche e profilo) dovrebbe e potrebbe essere il sostituto di Sebastian Driussi: un sostituto che arriva all’improvviso, come piace tanto ai club argentini e sudamericani.

Quando tutti si aspettavano l’affondo decisivo per Nicolas De La Cruz, ecco sbucare dal nulla Rafael Santos Borré, il colpaccio in prospettiva di un River che punta con decisione a vincere la Copa Libertadores 2017: i Millonarios hanno acquistato il 50% del cartellino dall’Atletico Madrid, facendo firmare un quadriennale a quello che potrebbe diventare un autentico crack con la camiseta rojiblanca dei ragazzi allenati dal Muñeco Gallardo. Un potenziale crack per due motivi: uno sentimentale, dato che Borré non ha mai nascosto di essere un hincha del River Plate, l’altro puramente tecnico. Il talento classe ’95, capace di giocare da esterno offensivo ma acquistato dal CARP per fare la seconda punta, è il classico giocatore in odor d’esplosione, che ha già fatto vedere buonissime cose tra Sudamerica ed Europa: lo sa il Deportivo Cali, che ha lanciato il ragazzo a 18 anni ed è stato ripagato con 26 reti complessive in 62 presenze e un’annata 2015 da 11 reti nella Liga Aguila (16 in tutta la stagione) e due triplette (contro Millonarios e Uniautonoma), ma lo sa anche il Villarreal. Il Submarino Amarillo ha ricevuto in prestito Borré dall’Atletico Madrid, che l’aveva acquistato proprio dopo l’annata 2015 blindandolo con un esaennale (e lasciandolo un annetto a Cali), e nella scorsa stagione l’ha visto entrare bene nei meccanismi europei: 4 reti in 30 presenze, divise tra Liga ed Europa League. Insomma, Borré è un ottimo acquisto per il River Plate, e il suo arrivo (contrariamente a quanto si potrebbe pensare) non esclude assolutamente Nicolas De La Cruz.

RIVER PLATE, ECCO PERCHÈ DE LA CRUZ PUÒ ANCORA ARRIVARE– La situazione intorno al talento uruguaiano, che non è sceso in campo nelle ultime amichevoli col Liverpool Montevideo, è molto chiara ed è già stata anticipata in ”Locos por los fichajes”: l’Inter e gli altri club che erano stati sondati dai Millonarios per effettuare l’acquisto e lasciare in prestito il giocatore in Argentina per una stagione si sono tirati indietro dopo i primi no dei negriazules uruguaiani, e così il Millo ha deciso di fare tutto da solo. Gallardo spinge per avere alle sue dipendenze De La Cruz, che a sua volta spinge per seguire le orme del fratellastro Carlos Sanchez e unirsi agli argentini: e così nella giornata di ieri è partita la trattativa tra il River e il Liverpool Montevideo, coi Millonarios che si sono visti rispondere ”picche” all’offerta per l’acquisto del 50% del cartellino. Gli uruguagi vogliono vendere la totalità del giocatore, e ora il River Plate si prepara a formulare un’offerta congrua per il 100%: gli argentini sono ottimisti (c’è chi parla di chiusura in giornata), ma si sono comunque dati una deadline per chiudere l’operazione. O De La Cruz si fa entro lunedì, oppure non se ne fa nulla e il ragazzo resta un altro anno in Uruguay: si spiega così l’accelerazione per Borré, ma vanno tenute conto anche le necessità di una squadra che deve rifare l’attacco dopo gli addii di Driussi (Zenit) e Ivan Alonso (svincolato), l’infortunio semestrale di Rodrigo Mora (torna a gennaio) e i continui acciacchi di un Larrondo sempre più fragile. Situazioni che hanno lasciato Alario come unico baluardo offensivo, e che vanno risolte prima del via della nuova stagione.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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