9 dicembre 2018. Nello scenario del Santiago Bernabeu, stadio del River Plate per una notte dopo il caos del Monumental, si gioca il ritorno della Superfinal della Copa Libertadores tra il River Plate e il Boca Juniors: dopo il 2-2 dell’andata, i Millonarios dominano la sfida di ritorno e vincono 3-1, guadagnandosi una vittoria che gli consentirà di schernire i rivali per sempre. Oggi, a quasi un anno da quel match, la sconfitta brucia ancora per il Boca, che però ha una grande chance per rifarsi nella semifinale della Copa Libertadores 2019: un Superclasico in semifinale, di nuovo River Plate e Boca Juniors di fronte per conquistarsi la gloria. L’andata stavolta si gioca al Monumental, alle h. 2.30 italiane, il ritorno il 23 ottobre alla Bombonera, e i presupposti sono pepati: alla consueta rivalità tra tifoserie e giocatori si è aggiunta la coda polemica tra i tecnici Gustavo Alfaro (Boca) e Marcelo Gallardo (River), col Muñeco che ha criticato il collega per l’eccessivo difensivismo nel Superclasico della Superliga Argentina (0-0 e dominio riverplatense) e per il modo in cui ha mascherato le condizioni fisiche dei suoi. Da un lato la concretezza degli xeneizes di Alfaro (3 vittorie, 10 pareggi e 10 ko contro il River), dall’altro la fluidità di gioco e il calcio offensivo dei Millonarios di Gallardo, vincitore di nove trofei col club e “maestro dei clasicos”, con uno score positivo (12 vittorie, 8 pari, 5 sconfitte) e una certezza: ha sempre eliminato il Boca Jrs nelle coppe. Sono tanti i possibili protagonisti del Superclasico di stasera, ne abbiamo selezionati alcuni per voi.

QUI BOCA: ANDRADA È UNA SARACINESCA, DE ROSSI GIOCHERÀ?– Il grande protagonista dell’avvio di stagione del Boca Jrs per quanto ci riguarda non è Ramon Abila, non è Alexis MacAllister e non è un giocatore offensivo. Oggi vi parleremo del leader silenzioso degli xeneizes, dell’uomo che paradossalmente aveva sancito la sconfitta nella doppia Superfinal col suo comportamento scellerato da portiere-volante. Esteban Andrada, che nel frattempo ha definitivamente spinto fuori dal Boca Jrs il povero Agustin Rossi (che, dopo sei mesi in Cile all’Antofagasta, ora gioca nel Lanus), è maturato ed è diventato la grande certezza degli xeneizes. Nella stagione 2019-20 ha subito una sola rete, accumulando un record invidiabile: nell’ultimo match della Superliga Argentina, prima di subire un gol dal Newell’s, ha infatti raggiunto la quota di 864 minuti consecutivi senza subire gol in campionato, battendo il precedente record (824′) ed entrato nella storia della Primera Division. In tutto fanno 1.129′ senza subire gol in tutte le competizioni, un dato al quale vanno sommate le due presenze nell’Argentina senza subire reti. Insomma, Esteban Andrada ha confermato le ottime cose fatte vedere nel Lanus di Miguel Almiron ed è diventato ciò che tutti si aspettavano diventasse: nel 2011 veniva eletto miglior portiere del Sudamericano Sub-20 e sembrava destinato al Barcellona, salvo poi veder sfumare l’occasione e dover ripartire da zero in patria. Ha scalato le gerarchie, e se per caso il Boca Jrs dovesse eliminare il River Plate, giocherebbe la terza finale di Copa Libertadores consecutiva (una col Lanus, due eventualmente col Boca). Sarà lui l’arma-chiave del Boca Juniors di Alfaro, che verosimilmente stanotte giocherà in maniera difensiva per non perdere e portare a casa un prezioso risultato in vista del ritorno alla Bombonera, dove gli xeneizes possono realizzare qualsiasi sogno. Con lui, tutti gli occhi saranno puntati su Daniele De Rossi, che però è una grande incognita: nel primo Superclasico della sua vita, col Boca Jrs molto basso, aveva sofferto gli attacchi del River Plate, e non gioca titolare proprio da quel match. Ha saltato un paio di gare per un infortunio (stiramento), ma dovrebbe essere della partita: se giocherà, e dovrebbe farlo al fianco di Marcone (Boca col doble 5), farà il suo debutto ufficiale nella Copa Libertadores. E in Argentina tanti hanno deciso di puntare sul suo gol, perchè Daniele sa come incidere nei match che contano.

QUI RIVER: OCCHI PUNTATI SU MARTINEZ QUARTA, MA NON SOLO– Sarebbe troppo facile parlare di Franco Armani, il Batman che non fa passare un pallone ed è un maestro di parate impossibili. Sarebbe troppo facile parlare di Palacios e del ben di Dio che il River Plate (privo di Pratto) ha davanti, e allora anche qui scegliamo di parlare di un giocatore fin troppo sottovalutato. Lucas Martinez Quarta ha solo 23 anni, ma è già un veterano di mille battaglie per il River Plate e per il Muñeco Gallardo. Martinez Quarta è un difensore moderno, che sa impostare alla perfezione la manovra e leggere le azioni offensive altrui: raramente lo si vede sbagliare interpretazione del match, e sono molte le volte in cui incide con la prima costruzione e la ripartenza della manovra riverplatense. All’occorrenza sa segnare (un gol stagionale) e far segnare (un assist), e soprattutto ha una personalità invidiabile. A metà 2017, nel miglior momento della sua carriera, Lucas Martinez Quarta veniva pizzicato positivo all’antidoping per un caso tuttora molto discusso: alcuni giocatori del River subirono la sua stessa sorte, in quello che sembrava un abuso medico dei prodotti per resistere all’altura boliviana, in quel caso in vista della sfida contro il Jorge Wilstermann. Il River perse 3-0 in Bolivia, poi senza i giocatori sospesi rimontò in maniera esaltante e vinse 8-0 al Monumental (cinquina di Scocco), eliminando l’Aviador e perdendo poi in semifinale contro il Gremio. Sei mesi di squalifica per Martinez Quarta, che è rientrato nelle fila del River Plate nel febbraio 2018 e ha subito ritrovato la confidenza col terreno di gioco. Anzi, è addirittura sembrato maturato e migliorato: gioca con la testa ed è un leader naturale, eppure nessun club europeo ha pensato a lui. Ci sarà tempo per sbarcare nel Vecchio Continente e mostrare a tutti le sue qualità, intanto Martinez Quarta è il leader difensivo dei Millonarios e ha debuttato con successo nell’Argentina: toccherà a lui bloccare gli attaccanti xeneizes e avviare la manovra del River. Saprà farlo alla grande come sempre? Siamo pronti a scommetterci, e ci aspettiamo una grande partita offensiva del River Plate, che proverà a vincere e far soffrire nuovamente i rivali. Chi vincerà il Superclasico della semifinale? River o Boca? Lo scopriremo tra otto ore circa.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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