DarmianLukaku regalano i primi 3 punti di questa stagione europea ai nerazzurri.
La qualificazione ora non è più utopia: serve superare lo Shakthar e la vittoria di una tra Real e Moenchengladbach

 Continua la crescita nerazzurra

Il crollo interno contro il Real Madrid sembrava aver tagliato cancellato ogni speranza di qualificazione agli ottavi di Champions League. L’Inter però c’è e batte un colpo, importantissimo, in Germania, proprio dove ad agosto era iniziata la splendida cavalcata europea terminata con la sconfitta in finale di Europa League.
Sotto la pioggia incessante al Borussia-Park i nerazzurri riescono nell’impresa (vista la situazione poco favorevole e l’importanza della posta in palio) di battere la capolista del girone, confermando il trend positivo iniziato sabato con il Sassuolo.

La partita, un inizio perfetto rovinato dalla beffa sul finale

L’Inter parte subito forte. La squadra è ben compatta e ordinata, pronta alla battaglia come la vecchia Inter che avevamo apprezzato così tanto l’anno scorso. I rischi sono pochi grazie all’apporto fondamentale del centrocampo, con Gagliardini e Barella nel doppio compito di ringhiare sugli avversari e accompagnare la manovra giostrata da Brozovic, al rientro dopo il covid. Al 17′ arriva il goal che sblocca la partita: dopo una splendida combinazione Lukaku-Gagliardini, l’italiano serve l’inserimento di Darmian in area di rigore che di precisione buca Sommer.
La squadra dimostra maggiore sicurezza e spensieratezza rispetto alle precedenti uscite, dominando in lungo e in largo su tutto il campo. Lautaro però sotto porta spreca troppo e, complice un rallentamento dovuto alla stanchezza, l’Inter comincia a perdere campo. Handanovic è decisivo dimostrando di esserci sul sinistro di Thuram ma, sul finire di primo tempo, non può nulla sul colpo di testa di Plea (grave errore in marcatura di Skriniar) pescato in area di rigore dall’ex Lazaro.

La ripresa, tra paura e consapevolezza

Il goal subito allo scadere potrebbe stendere chiunque ma Conte carica i suoi per lo sforzo finale decisivo e i nerazzurri entrano in campo vogliosi di compiere il miracolo.
Lautaro al 62’ scheggia il palo con una giocata super, segno di una sfortuna che non vuole abbandonare il giocatore. Ci pensa però il solito, meraviglioso Lukaku a prendere sulle spalle la squadra e portarla al trionfo: al 64′ Brozovic e Gagliardini recuperano palla a centrocampo, il croato imbuca perfettamente per il belga che di forza si libera del povero Zakaria per poi scaraventare il pallone in rete. Il gigante numero 9 si ripete poi al 73′ dopo l’assist assist di Hakimi, entrato al posto dell’eccellente Darmian.
L’uno-due di Lukaku manderebbe KO chiunque ma dopo neanche un minuto Sanchez perde un pallone sanguinoso a metà campo, permettendo al solito Plea di segnare e di riaprire tutto.
Comincia una lunga, lunghissima apnea che si trasforma per un attimo in definitivo annegamento quando Plea trova il suo terzo goal ma il VAR annulla giustamente per fuorigioco.
L’Inter riesce a tenere il risultato e batte la capolista. Le sorti europee si decideranno all’ultima giornata del girone il prossimo mercoledì.