Serie B sempre più nel caos. Prima la sentenza del Tar che blocca i ripescaggi, poi il Collegio che decide in favore dei ligurisulla sanzione al Cesena.

Questo campionato di serie B non manca mai di sorprenderci. Colpi di scena su colpi di scena. Continui ribaltoni. Peccato che non si stia parlando di calcio giocato, bensì di tribunali e ricorsi. Proprio oggi avevamo dato notizia di come il Tar del Lazio avesse smentito se stesso, annullando la decisione presa appena 4 giorni fa (link qui), ed ora il Collegio di Garanzia, accoglie il ricorso della Virtus Entella. La sanzione inflitta al Cesena, riammetterebbe di fatto i biancazzurri al campionato di serie B.

Il comunicato del CONI

“Il Collegio di Garanzia dello Sport, Prima Sezione, al termine della udienza tenutasi oggi, presieduta dal prof. Sanino, viste le conclusioni esternate dalla ricorrente a pag. 29 del ricorso introduttivo, in riforma della sentenza impugnata, ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella e ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017/2018.”

La Virtus Entella, però, ha già disputato la prima partita del campionato di Lega Pro (vincendo 1-3 in trasferta sul campo del Gozzano ndr). Cosa accadrebbe dunque? L’ ipotesi ventilata è quella di annullare la prima giornata del girone A (non si capisce se solo la partita dell’ Entella o anche tutte le altre). La decisione definitiva, spetta al Commissario FIGC Fabbricini, che potrà riammettere la compagine di Chiavari al campionato di serie B.

Parla l’ avvocato Di Cintio

L’ avvocato Di Cintio, esperto di diritto sportivo che segue da anni le cause in Federazione, è intervenuto duramente sulla vicenda: ““Ciò a cui abbiamo assistito in questa estate non è davvero ammissibile in un ordinamento sportivo che si possa definire tale. Ogni giorno cambia qualcosa, ci si alza la mattina e non si sa che cosa succede. Sarà assolutamente necessario – prosegue Di Cintio – che il nuovo presidente della Figc per prima cosa riformi il sistema della giustizia sportiva perché così è davvero impossibile andar avanti in uno Stato che si pretende di diritto”.

“Ciò che è capitato oggi al Tar è più unico che raro! E’ la prima volta e sottolineo la prima volta che un provvedimento presidenziale venga revocato da un presidente diverso dello stesso organo in assenza di elementi nuovi”. Un altro elemento che crea imbarazzo, è che la FIGC ricorre contro squadre a lei affiliate. Sono situazioni inaccettabili che dovrebbero creare spunti per interventi governativi. Ora non resta che aspettare la riunione del Tar mercoledì 26 e quella probabile del CONI un paio di giorni dopo, per avere (si spera!) le decisioni definitive.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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