Ieri durante Crotone-Chievo, abbiamo assistito ad una scena che sicuramente ad alcuni avrà fatto sorridere, ad altri avrà riaffiorato ricordi più illustri, ad altri ancora avrà fatto indignare dato il contesto della Serie A.

Crotone-Chievo sullo 0-0, al 47′ Mesbah viene atterrato in area: calcio di rigore. Con il rigorista designato (Palladino) in panchina, è Trotta ad avventarsi sul pallone ed immediatamente anche il compagno di squadra Falcinelli si fionda sulla sfera per battere dagli undici metri. Risultato? I due bisticciano finché a tirarlo (e segnarlo) non è proprio Trotta. I due poi si abbracciano e da lì a poco ci sarà gioia anche per Falcinelli.

Questo però non è un caso isolato. Ci sono stati altri due episodi del genere in questo campionato. In Milan-Torino c’è un rigore per i rossoneri nel secondo tempo, Niang va sul pallone ma Bacca, visto lo “scippo” proprio del francese lo scorso febbraio contro il Palermo, decide di tirare lui il rigore e siglare così la sua tripletta personale. Altra partita, stesso copione, anche in questo caso contro il Torino, ma stavolta l’avversario è l’Atalanta. Paloschi è il rigorista designato ma Kessie, fregandosi delle urla dalla panchina di Gasperini, decide di batterlo lui nonostante il suo compagno fosse più fresco. Per sua fortuna dagli undici metri segna e la vittoria arriva comunque.

Tornando indietro negli anni invece troviamo altri episodi simili. Per ben due volte vediamo coinvolto l’attuale mister della Lazio Simone Inzaghi, il quale prima nel 2000 soffia il calcio di rigore ad un certo Hernan Crespo, tentando un cucchiaio tutto tranne che irresistibile che il portiere avversario para, scatenando l’ira del Presidente Cragnotti. Qualche anno più tardi, nel 2004 si trova invece costretto a lasciare la punizione dagli 11 metri al suo compagno Di Canio che a differenza sua quattro anni prima il rigore lo trasforma. Ci ricordiamo anche nel 2009, in un Inter-Palermo, un calcio di rigore per i nerazzurri, sul quale si presenta un giovane ragazzino di nome Mario Balotelli che si illude di poterlo tirare. Niente da fare, arriva capitan Zanetti che prendendo sotto braccio super Mario, lascia il compito al più esperto Samuel Eto’o.

Infine, anche se non è per un calcio di rigore, è sempre divertente ricordare la scena che in Inter-Roma del 2005, vede protagonisti Mihajlovic e Adriano che decidono chi avrebbe dovuto calciare la punizione, facendo bim bum bam. Per la cronaca, vinse Sinisa.

a cura di Stefano Pietrarelli (@SPietrarelli97)

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