Ricardo Centurion

”Io non sono fatto per le mezze misure”
(Napoleone Bonaparte)

Ci sono giocatori che non hanno mezze misure. O bianco o nero. Un giorno sono l’idolo delle folle, il giorno dopo il nemico. Un giorno li ami, il giorno seguente si fanno odiare. Giocate decisive ed errori macroscopici, gol e follie dentro e fuori dal campo: Antonio Cassano ha costruito una carriera su questa instabilità calcistica, e Ricardo Centurion è da anni il suo emulatore nel continente sudamericano. Il Wachiturro, che prende questo soprannome da Los Wachiturros (wacho è una storpiatura di gaucho, si può tradurre come ”bastardo incapace”), un gruppo di cumbia da cui aveva preso la sua prima esultanza (il balletto di ”Tirate un paso”) e che si è poi sciolto per uno scandalo sessuale, è un esperto di locuras e di clamorosi errori che rovinano le grandi cose viste in campo. Possiamo dire che ha anni di esperienza in quest’ambito: ripercorriamoli un po’.

RICARDO CENTURION: TUTTE LE FOLLIE DEL WACHITURRO

”Puoi togliere il ragazzo dal ghetto, ma non puoi togliere il ghetto dal ragazzo”

(Zlatan Ibrahimovic)

Ricardo Centurion è il più classico dei ragazzi del barrio. La sua infanzia è stata a dir poco tribolata, vissuta in un quartiere dove regnava la criminalità e senza il padre, morto quando Ricardo era piccolo: per sopperire all’assenza, il piccolo Centurion giocava a calcio 14 ore al giorno, guadagnandosi l’accesso al Racing Avellaneda a dieci anni. A 16 anni, il primo momento in cui il Wachiturro spaventa tutti: il giovane Ricardo si fa immortalare mentre impugna una pistola, mostrando una passione per le armi che non lo abbandonerà mai. A 19 anni l’esordio, e poi il grande salto al Genoa, dove delude e non riesce ad esprimersi come in patria: il Grifone lo vende al San Paolo in Brasile (62 presenze, 3 reti e 7 assist), ma anche qui non va tutto alla perfezione. In un anno, Centurion passa da idolo della tifoseria a nemico pubblico numero 1: succede tutto nell’estate 2016, quando Ricardo dovrebbe rientrare in Brasile dopo le vacanze, e invece effettua un brutto incidente stradale, guidando ubriaco dopo una notte dall’elevato tasso alcolico a Buenos Aires.

Il club lo scarica, e il Boca Juniors (sua squadra del cuore) arriva in suo soccorso prendendolo in prestito: qui Ricardo Centurion diventa l’idolo della tifoseria, ma non viene riscattato perchè il club brasiliano chiede troppo. Il Wachiturro allora chiude col Genoa, che viene poi scaricato all’improvviso quando il Boca Jrs si rifà sotto: peccato che le vicissitudini accadute in Argentina, con un’accusa di violenza sessuale da una ragazza e una rissa in discoteca coi leader della ”12” (Doce), la curva xeneizes, spingano il Boca Jrs a scaricarlo. A quel punto, il Genoa viene ”ripescato”, ma l’avventura è già segnata in partenza: tra il Grifone e l’argentino non scatta l’amore neppure in questa occasione, e Centurion viene presto accantonato dalla squadra rossoblù. Ufficialmente per delle remore del Grifone per il suo comportamento extra-campo (dirette Instagram notturne assumendo il mate, continui contatti con l’Argentina ecc), in realtà per un inspiegabile ostracismo da parte di Juric e di chi gli succede: Ricardo Centurion gioca solo 52′ (in tre gare) in A, e 149′ in Coppa Italia. L’addio invernale è scontato, e scatta il ritorno al Racing a titolo definitivo: qui il Wachiturro è tornato un re.

DA LEADER A ”EPURATO”: IL NUOVO ERRORE DI RICARDO CENTURION E LA SOSPENSIONE DAL RACING

La seconda vita di Ricardo Centurion con l’Academia è stata sfolgorante: il Wachiturro è diventato, con Lautaro Martinez, il leader del Racing che ha fatto ottime cose in patria e in Copa Libertadores. Per lui, 7 reti in 13 gare nel 2017-18, 2 gol in Copa Libertadores e tante giocate di qualità: quest’anno, senza Lautaro e in un nuovo Racing Avellaneda, Ricardo Centurion si è confermato un leader assoluto. C’è tanto del Wachiturro nel primo posto (ex-aequo col Defensa y Justicia) dell’Academia, e i tre gol in 15 presenze sono riduttivi rispetto all’apporto del 10 del Racing. Centurion leader dunque, ma nella vita del classe ’93 tutto cambia velocemente: come dicevamo poc’anzi, i giocatori ”alla Centurion” possono passare velocemente da eroi a nemici pubblici, e questo è puntualmente successo nella notte di domenica. Match tra un River Plate che deve cercare di rimontare in classifica per rientrare in zona-Libertadores, e il Racing che guida con +3 sul Defensa (distacco azzerato grazie al ko dell’Academia e alla vittoria dell’Halcon al 95′): Coudet decide di far partire Ricardo Centurion dalla panchina, schierando Solari-Cardozo sulle fasce e Cristaldo-Lisandro Lopez. 

Una formazione più accorta, che però viene stesa dal River: Quintero trova una punizione strepitosa, Donatti fa autogol per il 2-0 e di fatto la gara non ha più senso. Per provare a restituire quel senso al match, il Chacho Coudet chiama Centurion dalla panchina al 67′, e qui scatta il fattaccio. ”Mi stai mettendo solo per farmi insultare dal Monumental”: il Wachiturro apostrofa così il suo tecnico, e dopo uno scambio di ”complimenti”, spinge via in malo modo Coudet. Ricardo Centurion gioca senza incidere, il Racing perde 2-0 e scoppia il caso: Coudet chiede alla dirigenza dell’Academia di escludere l’esterno offensivo dalla squadra, altrimenti si dimetterà dal ruolo di tecnico. Diego Milito (ds) e il presidente decidono di accontentare il Chacho, e da quest’oggi Ricardo Centurion si allena con la squadra Riserve, separato dal resto della squadra: potrebbe partire negli ultimi sussulti del calciomercato, sfruttando quella finestra ancora aperta in Russia, Brasile, Cina e altri paesi. Una nuova follia e una (probabile) nuova ripartenza altrove: la vita del Wachiturro è fatta anche di questo, di continui sconvolgimenti, e Ricardo Centurion ora dovrà valutare cosa fare. Chinare il capo, chiedere scusa e lavorare duro per rientrare nel Racing, oppure andarsene sbattendo la porta dopo aver rovinato tutto? Il tempo ci risponderà, dopo l’ennesima locura di un giocatore che, col suo talento, avrebbe potuto fare qualsiasi cosa. 

(di Marco Corradi, @corradone91)

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