Alcuni piccoli aggiustamenti, che dovranno evitare il caos arbitrale di quest’anno. Dalla prossima stagione, che inizia ufficialmente il 1° luglio, entreranno in vigore le modifiche al regolamento discusse a marzo dall’Ifab, il massimo organo arbitrale mondiale. Eccole.

Viene eliminata lo “scodellamento” da parte dell’arbitro

Finora, se veniva interrotta un’azione perché un giocatore della squadra A era a terra, o se la squadra B metteva fuori la palla, si riprendeva con lo “scodellamento”: l’arbitro lasciava la palla alla squadra A che la calciava alla difesa B, ritardando non poco l’azione e facendola ripartire daccapo.
Ora invece se il gioco viene fermato in area, la palla viene restituita al portiere che la rimette normalmente in gioco; fuori area, invece, il pallone verrà restituito alla squadra che l’ha toccato per ultimo, che ripartirà dalla stessa posizione, non con una rimessa laterale. Se lo “scodellamento” è inevitabile avverrà come nel basket: tutti ad almeno 4 metri dall’arbitro, la palla è del primo che la prende.

In caso di tocco dell’arbitro, l’azione viene interrotta

Ma solo se questo comporta la perdita del pallone: in questo caso l’arbitro riconsegnerà la palla alla squadra che ne era in possesso. Se rimane alla stessa squadra dopo il tocco, non cambia niente. Lo stesso vale nel caso estremamente raro in cui l’arbitro segni involontariamente un gol. Prima una rete simile era regolare, ora invece si ripartirà con una rimessa dal fondo.

Niente più attaccanti in barriera

Finora era normale che gli attaccanti allungassero la barriera per coprire la visuale al portiere. Questo causava problemi di contatti in barriera e di fuorigioco, che ora non esisteranno più. Se la barriera sarà composta da almeno 3 elementi – cioè sempre, soprattutto se ravvicinata -, gli attaccanti non potranno avvicinarsi a meno di un metro. Non è stata affrontata la questione di un giocatore sdraiato dietro la barriera, come fece Brozovic contro il Barcellona. Se tocca la palla con la mano, è rigore o no? Con le regole attuali sì, ma è inevitabile che questa decisione causerà parecchie discussioni.

Il pallone è sempre in gioco su punizioni e rinvii

Finora il pallone non era considerato giocabile, in caso di punizioni in area di rigore o rinvii, finché non avesse oltrepassato le linee dell’area. Ora invece è giocabile dal momento in cui viene toccato dal battitore. I difensori, in caso di rinvio, potranno entrare in area di rigore, ma non gli attaccanti avversari.

Ammonizione per esultanza

Nonostante i giocatori ogni anno spingano per eliminare la norma che prevede l’ammonizione quando ci si toglie la maglietta per esultare, gli arbitri non ne vogliono sapere. Anzi, ora l’ammonizione non verrà revocata nemmeno se la rete verrà annullata.

Sorteggi iniziali

Si torna indietro. Finora chi vinceva il sorteggio con la monetina sceglieva la metà campo, chi perdeva aveva il possesso palla. Visto che molti speravano di perdere per giocare per primi – molto meglio -, ora chi vince il sorteggio può scegliere “palla o campo”. Esattamente come prima.

Cooling break

A discrezione dell’arbitro, la sosta tecnica per dissetarsi a metà dei due tempi, in vigore dai Mondiali in Brasile 2014 nelle competizioni internazionali, potrà essere indetta anche nei campionati e nelle coppe, a discrezione dell’arbitro. Andrà da 90 a 180 secondi e verrà recuperato alla fine della partita. L’Ifab raccomanda di servirsene soltanto in circostanze di caldo e umidità eccezionali.

Rigori

Finora se un giocatore si infortuna in un’azione che causa un rigore non può batterlo. Deve essere soccorso e uscire dal campo. Ora invece, se ne è in grado, può calciarlo.
Il portiere invece dovrà avere almeno uno dei piedi sulla riga bianca. Potrà anche intervenire il Var per verificarne la posizione. Rimane la possibilità agli attaccanti di fare una finta, a patto che non interrompa la rincorsa.

Stefano Francescato