River Plate Recopa

Al Monumental, stanotte, regnava la tensione. Il River Plate era stato battuto dall’Athletico Paranaense nell’andata della Recopa Sudamericana, ed era chiamato a una delle sue storiche rimonte: i brasiliani, che avevano già battuto il Boca Juniors nei gironi della Libertadores 2019 e lo sfideranno nuovamente negli ottavi, si erano rivelati un avversario davvero duro, com’era prevedibile, e il River era chiamato a ”vincere o morire”. La situazione che i ragazzi di Marcelo Gallardo, ormai abituati alla remuntada, preferiscono: una squadra capace di rimontare un 3-0 subito in Bolivia vincendo 8-0 in casa (cinquina di Scocco), può avere paura di un 1-0 in Brasile? La risposta ce l’avete sott’occhio, perchè il River Plate quella rimonta l’ha centrata. L’ha fatto col suo stile, segnando nei minuti finali e facendo esplodere il Monumental.

Per andare all’assalto della rimonta, Marcelo Gallardo non stravolge la squadra e opera un solo innesto, fondamentale però dal punto di vista caratteriale: rientra Ponzio, che si piazza davanti alla difesa da ”sceriffo”, pronto a traghettare i compagni verso un nuovo successo nell’era-Gallardo. La formazione è il solito 4-3-1-2: Armani; Montiel, Pinola, Martinez Quarta, Angileri; Enzo Perez, Ponzio, Palacios; Nacho Fernandez; Pratto, Borré. L’Athletico Paranaense risponde con lo stesso undici dell’andata e il suo consueto 4-1-4-1: Santos; Jonathan, Paulo André, Leo Pereira, Renan Lodi; Wellington; Nikão, Lucho Gonzalez, Bruno Guimaraes, Roni; Marco Ruben. Parte subito forte il River Plate, spinto dall’aria di casa e dalla consueta partita preparata alla perfezione da Gallardo: Nacho Fernandez infiammerà per tutta la sfida i Millonarios dalla trequarti, e centra il palo dopo un inserimento in area di rigore al 1′. Le occasioni seguenti sono sempre di marca River: Pratto costringe a un grande intervento Santos, che poi difende anche su Borré. Per l’Athletico-PR una sola occasione, che però potrebbe chiudere tutto: movimento da centravanti consumato e grande inserimento di Lucho Gonzalez, che a tu per tu con Armani di fatto gli calcia addosso, esaltando la capacità reattiva dell’ex portiere dell’Atletico Nacional e attuale titolare dell’Argentina.

Nella ripresa Gallardo cambia tutto: fuori Palacios e dentro De La Cruz per passare a un iperoffensivo 4-2-2-2, visto che c’è da segnare e mettere sotto l’avversaria. Il River Plate aumenta la fluidità della sua manovra, attacca a spron battuto e trova il vantaggio quando meno te l’aspetti: mani di Leo Pereira su una conclusione molto ravvicinata di Pinola, l’arbitro va a rivedere alla VAR e assegna il rigore. Si batte dopo un paio di minuti di proteste, e Nacho Fernandez si fa parare il tiro da Santos: la respinta ribatte però beffardamente sul palo e ritorna da Nacho, che insacca in acrobazia e trova l’1-0 al 65′. Nel River è il momento di spingere ancora, ed entra Matias Suarez: i Millonarios attaccano e attaccano, ma Santos para coi piedi su un tiro insidioso di Montiel. Gli spazi per le ripartenze dell’Athletico-PR, venuto in Argentina per far male in contropiede, ci sono e sono ampi: Renan Lodi si inserisce e sfiora la rete, ma Armani salva. Poi la gara cambia in pochi secondi: all’88’ sfiora la rete l’Athletico Paranaense, ma Armani salva sulla nuova occasione del Furaçao. E al 91′ il Monumental può esplodere: gran movimento di Pratto, che approfitta della diagonale sbagliata da Renan Lodi e della marcatura larga di Leo Pereira per infilarsi tra i due, costruirsi il tiro e beffare Santos. È 2-0, il River Plate ha la Recopa in mano e gioca con tranquillità, trovando anche il tris: lancio dalla mediana, difesa brasiliana presa in contropiede e Matias Suarez, tutto solo, può saltare Santos e depositare in rete il 3-0 al 95′.

Recopa Sudamericana al River Plate con una nuova rimonta, e Marcelo Gallardo entra ulteriormente nella storia: 10° trofeo conquistato in cinque anni per lui, che è il tecnico più vincente dei Millonarios. Nel palmares del Muñeco (che qui ha vinto anche da giocatore) 2 Libertadores, 1 Copa Sudamericana, 3 Recopa Sudamericana, 2 Copa Argentina, 1 Copa Suruga Bank, 1 Supercopa Argentina: manca sempre la vittoria nella Superliga, e probabilmente Gallardo non sbarcherà in Europa a dipingere calcio finchè non si toglierà quello sfizio, nonostante le tante offerte.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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