Sembra ormai vicinissimo il ritorno in Italia di Antonio Conte. Inter, Milan, Roma e Juventus sono state nelle ultime ore le squadre più accostate al nome del tecnico pugliese che dopo un anno sabbatico è intenzionato a riscendere in pista.

Le proposte sulla scrivania di Conte sono molte. Le panchine di mezza Europa scricchiolano, ma forse non troppo per arrivare ad un esonero. E’ in questa situazione di incertezza che si sta infilando la Roma che ha da qualche mese contattato l’ex CT azzurro, prima per qualche chiacchiera informale e poi per formulare una vera e propria offerta.

Pallotta vuole fare all-in. La carta dell’allenatore top è forse l’unica che gli è rimasta da giocare. Tutti i tecnici avuti dalla Roma nell’era americana sono stati infatti delle scommesse o dei cocenti ritorni di fiamma che, dati alla mano, non hanno portato nella capitale quel tanto agognato trofeo che manca ormai da troppi anni. Per puntare a Conte però c’è bisogno di uno sforzo. L’offerta messa sul piatto è ricca, ricchissima considerando gli standard giallorossi. Un triennale da 8 milioni netti a stagione, una forte limitazione delle cessioni e la conferma incondizionata di Manolas, Dzeko e Zaniolo a cui si potrebbe unire De Rossi, in scadenza a giugno.

Capitolo Europa. Antonio Conte ha dimostrato anche al Chelsea che la partecipazione alla Champions League non è una condizione necessaria per accettare. Piuttosto vuole al suo fianco persone fidate con cui costruire un progetto di lunga durata. In questo senso la Roma già si è mossa ingaggiando, lo diamo per fatto da giorni, Gianluca Petrachi come ds e contattando anche Bertelli e Stellini, suoi storici collaboratori.

La Roma dunque ci prova e sembra veramente poterci riuscire. La palla passa ora a Conte la cui risposta è attesa entro una decina di giorni.

Gianmarco Ricci (@RicciGianm)