Il conto alla rovescia è già iniziato. Tra i tanti stadi che da qui a qualche anno cambieranno radicalmente volto c’è anche il Santiago Bernabeu, la casa del Real Madrid. Infatti il progetto di rinnovamento che era stato presentato alla stampa ed ai tifosi da Florentino Perez il 31 gennaio 2014, dopo aver sollevato non pochi dubbi sulla sua realizzazione, ha ricevuto finalmente il via libera. L’obiettivo è quello di vedere l’opera compiuta nel 2020.

L’impianto sarà inghiottito interamente da un rivestimento esterno. Mentre la ciliegina aggiunta al progetto è l’hotel (non previsto nei piani iniziali) che con la sua terrazza panoramica si affaccerà sul lato del Paseo de la Castellana. Esso sarà integrato nello stadio e avrà camere (a dire la verità non molte) con vista sul terreno di gioco. Inoltre la facciata orientale della struttura sarà caratterizzata da uno schermo gigante in cui scorreranno le immagini e le informazioni che rilascerà il club spagnolo, in modo tale da comunicare con l’ambiente circostante.

Lo stadio sarà all’avanguardia sul piano della tecnologia: sistemi di informazione e comunicazione, schermi a 360 gradi posizionati sopra le gradinate e sistemi di gestione ad alta tecnologia. Sarà più sicuro e più comodo per gli spettatori e, parametro non trascurato in sede di progettazione, sostenibile sul piano energetico.

Il Real Madrid debutterà nella sua nuova casa nella stagione 2020-21 e, per non sconvolgere il calendario degli eventi sportivi, non cambierà sede per le partite casalinghe. Per l’inizio dei lavori (avrà luogo al termine della stagione in corso) si attende l’approvazione del nuovo piano dal Consiglio di Amministrazione del Comune di Madrid, fatto che si verificherà con ogni probabilità la prossima primavera. Tutti gli interventi realizzati dalla società spagnola sono conformi alle linee guida inviate dal Comune, quindi non dovrebbero esserci problemi di sorta.

Nelle discussioni tenute tra le parti, una delle preoccupazioni era l’impatto ambientale. L’azienda di Madrid si è impegnata a ridurre le emissioni di tutti i tipi, a partire da quella acustica.

Il costo dell’impianto si aggira intorno ai 400 milioni di euro e sarà sostenuto da accordi commerciali, tenendo anche in considerazione l’ipotesi che il nome attuale,  Santiago Bernabeu, venga accompagnato oppure sostituito del tutto. Di certo il nuovo stadio non assumerà il nome del fondo IPIC, come si vociferava, dato che l’accordo di sponsorizzazione con il Real Madrid è terminato.

a cura di Antonio Alicastro

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