Lo scorso gennaio, dopo sei mesi fortemente negativi ai Rangers di Glasgow – con cui aveva collezionato la miseria di 5 presenze e nessun gol -, Umar Sadiq, attaccante nigeriano classe 1997 e di proprietà della Roma , è tornato in Italia per vestire la maglia del Perugia. Tra le fila della squadra di Alessandro Nesta ha finora raccolto 8 presenze e 2 gol.

Intervistato dal “Sunday Post“, il giocatore rivela alcuni incredibili retroscena della sua esperienza in Scozia, puntando in particolare il dito contro Steven Gerrard, suo ex allenatore: “Gerrard si è dimostrato molto diverso da quello che credevo. Fu lui stesso a convincermi a trasferirmi: mi ha telefonato tre o quattro volte, complimentandosi con me e dicendomi che sarebbe stato al mio fianco e che mi avrebbe fatto crescere. Mi ha fatto sentire importante e mi ha convinto ad accettare“.

Prosegue: “Quando è arrivato Lafferty sono iniziati i problemi. La situazione si è trasformata in un incubo. Da un momento all’altro non ho più potuto utilizzare lo spogliatoio della prima squadra, ero costretto a cambiarmi con i bambini. E qualche giorno più tardi non potevo nemmeno più parcheggiare la mia auto dentro il centro sportivo. Mi sentivo umiliato e continuavo a chiedere quale fosse stato il motivo di questo cambio di atteggiamento, ma non ho mai ricevuto risposta. Neanche Gerrard ha dato spiegazioni, né a me né ai miei agenti. Non ho mai ricevuto alcuna risposta. Una volta mi hanno multato di ventimila sterline per un mi piace su Instagram, è stato assurdo. E i Rangers non mi hanno nemmeno pagato: devo ancora avere il mio stipendio di dicembre“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)