“Ehy Mister, perché non provare quel ragazzone? Non era male, sai.” Sì, saranno state più o meno queste le parole di Niko Kranjcar al tecnico dei Rangers, Mark Warburton, per convincerlo a puntare su Oguchi Onyewu, vecchia conoscenza del nostro campionato. Adesso il centrale, la cui ultima apparizione risale al Febbraio 2015, partirà per il South Carolina, sede del ritiro del club scozzese, in vista della prossima stagione. Onyewu avrà però una sfida da superare: conquistare Warburton, entro 10 giorni. Sembra ormai passato un secolo dall’avventura in Confederations Cup, dove l’americano fu uno dei migliori giocatori del torneo; erano solo sei anni fa, eppure infortuni, a volte gravi, ed una condotta non proprio impeccabile ne hanno compromesso la carriera. Warburton si carica il peso di rilanciare il possente centrale (195cm per 91kg) lasciando trasparire un ottimismo quantomeno discutibile, almeno a detta dei numeri recenti. Queste le parole rilasciate direttamente dall’hotel del club, a Charleston: “Mi è stato consigliato da Niko (Kranjcar, n.d.r). Per 10 giorni sarà dei nostri, poi si vedrà. A vederlo sembra un atleta a tutti gli effetti: inoltre, ha un pedigree di tutto rispetto e non fosse stato per quegli infortuni, avrebbe avuto modo di mostrare tutto il suo potenziale.” Attestati di stima, forse più per non demoralizzare un ragazzo che ha vissuto delle annate tragiche.

IbraFinora, oltre a qualche brillante prestazione, per sua sfortuna davvero poche, il nome di Onyewu è familiare ai più per una vicenda di cui ci ha parlato Ibra in persona, nella sua autobiografia. Onyewu, come vi ricordiamo, era a Milano, sponda rossonera. Prelevato a parametro zero per sostituire Senderos (dopo averlo strappato per un soffio a quel vulcanico di Zamparini), non va oltre un’unica presenza in Champions League. E sarebbe perfino stato meglio non scendere in campo, data l’orribile prestazione.

Di lì un infortunio in Nazionale, l’ennesimo e stagione finita. Tuttavia, il buon Onyewu, per non abbandonare ogni speranza di gloria, si rende protagonista di un gesto non da tutti: decide di non percepire lo stipendio, in modo da recuperare l’anno perso.

Anno nuovo, Onyewu finalmente recupera. Il nuovo mister, Massimiliano Allegri, sarà però costretto a vedere una scena d’altri tempi, e per altri tempi ci riferiamo al Far West. A Novembre, una normalissima partita d’allenamento sfocia in una rissa. Onyewu interviene duro su Zlatan Ibrahimovic, che prontamente reagisce. Calci, pugni, volano parole grosse. Fino a quando Onyewu non s’inginocchia e volgendo lo sguardo al Padre Eterno, implora perdono a Dio. Credete davvero che Ibra si sia turbato per via di questo gesto? Assolutamente no, ritiene perfino che sia una sorta di provocazione. Vuole rialzarlo a tutti i costi da terra per il secondo round. Per fortuna, intervengono i compagni e ritorna la pace.

OnyewuLa storia di Onyewu diviene ben presto tragedia. Per l’episodio, perde la maglia rossonera ed ha inizio la parabola discendente che ci riporta ai giorni nostri. Adesso una nuova chance. In questo tunnel, Onyewu vede finalmente la luce. Correre e pedalare, allenamento dopo allenamento. E no caro Onyewu, senza fare a pugni. Mi raccomando.

 

di Manfredi Maria Tuttoilmondo