“Le tigri e i leoni non perdono mai la loro ferocia; talvolta si mostrano quieti, ma, quando meno te lo aspetti, il loro istinto, che sembrava sopito, ha terribili risvegli.” Lucio Anneo Seneca, filosofo latino, quasi 2000 anni fa, sembra aver predetto la rinascita di Radamel Falcao, El TIgre, attaccante del Monaco che, dopo alcuni anni bui, è tornato ad essere uno dei più forti attaccanti sulla scena mondiale. I due gol siglati dal colombiano nella sconfitta di ieri sera dei monegaschi contro il Manchester City (5-3) nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, racchiudono tutta la sua classe: il primo, un bellissimo colpo di testa in tuffo, mentre, il secondo, un pallonetto delicato che va ad insaccarsi alle spalle di Willy Caballero.

16 gol in 20 partite di Ligue 1 e 6 su 6 in Champions League: questi sono i numeri della rinascita di Radamel Falcao Garcia Zarate, un attaccante che, fino alla scorsa stagione, sembrava aver perso definitivamente la possibilità di mettersi in mostra sui palcoscenici internazionali. Nella sua carriera, ha siglato 44 gol in 48 presenze nelle Coppe europee: una media superiore addirittura a quella di due fuoriclasse assoluti come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo!

Classe 1986, Falcao fu prelevato dal Porto nell’estate 2009, che lo acquistò dal River Plate per circa 5,5 milioni di Euro. Qui, trova un’intesa perfetta con il suo compagno di reparto, Hulk. I due sono una coppia esplosiva, che porta i Dragoes a vincere: 1 Primeira Liga, 2 Taça de Portugal, 3 Supertaça Candido de Oliveira e una UEFA Europa League. Proprio in questa competizione, Falcao sarà assoluto protagonista, siglando la rete decisiva nella finale contro lo Sporting Braga e concludendo l’annata con 17 reti europee (record assoluto). Concluderà la sua esperienza portoghese con 51 presenze e 41 reti totali.

Nell’estate 2011, viene acquistato dall’ Atlético de Madrid per 40 milioni di Euro. Anche qui, l’intesa con il compagno di reparto, Diego Costa, è perfetta: i due guidano i Colchoneros alla vittoria dell’UEFA Europa League, con il colombiano che decide la finale di Bucarest contro l’Athletic Bilbao, siglando una doppietta, e si conferma nuovamente capocannoniere del torneo con 12 reti. Nelle 2 annate spagnole, El Tigre conquisterà anche la Copa del Rey, e collezionerà un totale di 52 reti in 68 presenze.

Radamel Falcao festeggia l’Europa League 2012-2013 conquistata con i Colchoneros. E’ l’unico giocatore ad averla vinta per due edizioni consecutive, con due squadre diverse, ed essere, in entrambi i casi, capocannoniere della competizione.

L’estate 2013 da inizio al periodo più buio della carriera di Falcao: il colombiano passa al Monaco per circa 60 milioni di Euro. L’esperienza  monegasca parte benissimo e il Tigre delizia tutti i tifosi con i suoi gol; però, nel gennaio 2014, un brutto infortunio che gli costa la rottura del legamento crociato lo costringe a stare fermo ai box per 6 mesi. All’inizio della stagione seguente, viene ceduto in prestito al Manchester United. In Inghilterra, Falcao fatica ad ambientarsi e a trovare la via del gol, e finisce ai margini della squadra di Louis Van Gaal. A metà stagione, i Red Devils annunciano che non lo riscatteranno, e il colombiano dichiarerà di essere deluso dal comportamento della società. Chiuderà la stagione con sole 29 presenze (pochissime da 90 minuti) e 4 gol. La stagione seguente, passa in prestito al Chelsea: anche qui, El Tigre non trova fortuna e,  a gennaio, subisce un grave infortunio che lo tiene lontano dai campi per molto tempo. A quel punto, i Blues si tutelano acquistando Alexandre Pato, e Falcao perde il posto.

Fortunatamente per lui, la scorsa estate, l’allenatore del Monaco,  Leonardo Jardim, ha deciso di tenerlo per puntare su di lui.  I risultati sono quelli impressionanti di cui abbiamo parlato prima: i monegaschi giocano un calcio sublime – uno dei migliori d’Europa in questo momento – e si trovano in testa alla Ligue 1 e tenteranno di ribaltare il risultato dell’Etihad per approdare ai quarti di UEFA Champions League. Ma, soprattutto, Radamel Falcao torna ad essere una macchina da gol. Grazie alle sue prestazioni, si riguadagna il posto in Nazionale, il suo grande rimpianto: a causa degli infortuni e dello scarso impiego, El Tigre non poté partecipare ai Campionati del Mondo del 2014, in Brasile,  non potendo dare il suo contributo alla spedizione dei Cafeteros.

L’attaccante colombiano, quindi, si ripropone come uno degli attaccanti più forti del panorama mondiale. La sua rinascita ha dell’incredibile se pensiamo che, poco tempo fa, ha confessato di aver pensato al ritiro dopo il brutto infortunio del 2013.

Ecco le sue dichiarazioni, ieri sera, dopo la partita:  “E’ stata una partita aperta nel corso della quale entrambe le squadre hanno cercato di vincere. Non si dimentica come si fa goal, ho sempre detto che avevo solamente bisogno di giocare con continuità. Ho sempre lavorato in silenzio sperando che prima o poi sarei tornato ad aver un buon minutaggio. Non è ancora finita: non siamo riusciti a vincere stasera, ma dobbiamo prepararci molto bene per affrontare la partita di ritorno.”

La Tigre colombiana è tornata a graffiare: riuscirà a portare il Principato sul tetto di Francia e sul tetto d’Europa?

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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