Il calciomercato, si sa, non si ferma mai.

In Inghilterra si è chiuso il 9 agosto, in Italia il 17 e in Spagna si chiuderà domani a mezzanotte.

Nonostante questo, molte voci e indiscrezioni continuano a circolare insistentemente anche dopo il gong di chiusura delle trattative.

Come spesso accade ormai da qualche anno, anche durante quest’estate il nome di Adrien Rabiot è stato accostato a diversi top club europei.

La Juventus lo segue da tempo, il Barcellona aveva provato a sondare il terreno durante gli scorsi mesi ma poi aveva virato su Vidal e il Milan aveva studiato un modo per accaparrarsi il cartellino del transalpino grazie al buon rapporto tra Leonardo e la madre-procuratrice del calciatore.

Nelle ultime ore, però, nella corsa al centrocampista classe 1995 si è inserito il Manchester City, che ha incontrato l’entourage del parigino e che proverà a sfruttare la sua situazione contrattuale incerta per ingaggiarlo a prezzo di saldo o, con tutta probabilità, a parametro zero la prossima estate.

Il contratto di Rabiot, infatti, scade a giugno 2019 e, sebbene il Paris Saint-Germain gli abbia proposto per l’ultima volta il rinnovo di contratto, lui non sembra affatto intenzionato a firmarlo.

La sensazione è che durante i prossimi mesi la carriera di Rabiot possa davvero prendere una nuova direzione e continuare lontana dal Parco dei principi, dove era cominciata nel 2013 dopo un prestito al Tolosa.

Dotato di un fisico importante e di una buona capacità di interdizione, negli ultimi anni il nativo di Saint-Maurice è stato protagonista di una grande crescita tecnica e tattica grazie ai grandi allenatori che si sono susseguiti sulla panchina del Psg, da Ancelotti a Tuchel, passando per Emery e Blanc.

A 23 anni, dunque, Rabiot potrebbe lasciare la Francia e sbarcare in un campionato ben più competitivo della Ligue 1, anche per conquistare definitivamente un posto fisso in nazionale, dove la concorrenza è sempre stata molto folta e gli ha raramente permesso di esprimersi al massimo delle sue potenzialità.

Liga, Serie A o Premier League nel suo futuro: la scelta è molto vasta, starà a lui prendere la giusta decisione per far finalmente decollare la sua carriera.

Giuseppe Lopinto