“Oggi non giochi”

Non è semplice essere un esubero e non vedere il proprio nome nella lista dei convocati o sedere costantemente in panchina. E’ avvilente non essere “parte del progetto”, non sentire la fiducia di società, allenatore e compagni. Cominci a chiederti il motivo e ti interroghi se sia colpa tua o, forse, se non stai simpatico a qualcuno. Magari non sei nelle grazie dei tifosi o di qualche dirigente. Ecco che allora arriva la finestra di mercato e il tuo nome questa volta è il primo della lista, quella però dei giocatori in uscita. Il tuo orgoglio, tuttavia, ti suggerisce di aspettare perchè vuoi scegliere tu la destinazione. E allora inizia un lungo ed estenuante braccio di ferro con la società. Non è semplice la vita per questi giocatori. Ma quali sono gli esuberi della nostra Serie A?

I nostri esuberi

Joao Mario: dopo i tanti milioni spesi dall’Inter per acquistarlo (oltre 40), sarebbe stato bello vederlo su tutte le prime pagine dei quotidiani sportivi dopo una grande prestazione, e non nella sezione “giocatori in uscita”. Perché è vero che quello interista è un pubblico esigente, ma diciamo che Joao Mario non ha fatto nulla per evitare i fischi e l’astio dei tifosi. Prestazioni insufficienti e atteggiamento spesso indolente. Ma caspita, Joao, giochi per l’Inter: solo questo dovrebbe darti motivazioni a mille. E, invece, niente. In questa sessione di mercato sarebbe dovuto partire (dopo la breve esperienza in Inghilterra al West Ham), ma alla fine non è pervenuta alcuna buona offerta per lui. Al momento, pare abbastanza difficile possa lasciare Milano. Merita un’altra possibilità?

Candreva: non è propriamente un esubero, vero, ma secondo voi se l’Inter avesse ricevuto una buona offerta non lo avrebbe ceduto? Dunque ecco spiegato il suo inserimento in questa speciale lista (quella degli esuberi). Anche perché si era parlato di una sua possibile cessione al Monaco – complice anche l’arrivo di Keita dai monegaschi. Va detto che le due operazioni erano distinte, ma l’interesse dei francesi per il giocatore ex Lazio è ancora intatto. E se tornassero alla carica (il mercato in Francia chiude il 31 agosto)?

Montolivo: a malincuore nella lista. Come mai? Perché è stato fin troppo criticato. Va bene, non sarà una scheggia a centrocampo, ma è un ragazzo intelligente e con degli ottimi piedi. Purtroppo per lui, ha giocato in uno dei Milan più brutti della storia. Dunque, i cattivi risultati hanno poi “contagiato” anche l’ex giocatore della Fiorentina. Gattuso ha sempre speso buone parole per lui, ma al momento della formazione il suo nome non c’era quasi mai. E la panchina ha trovato così un nuovo compagno: Riccardo Montolivo. Cosa farà, ora, l’ex capitano rossonero? La situazione è ormai compromessa, ma è altrettanto difficile trovare una squadra in cui andare (comunque all’estero). Probabile una risoluzione consensuale del contratto; così da svincolato avrebbe più tempo per decidere la destinazione. Ma una cosa è chiara: sarà addio Milan.

Destro: nell’ultima giornata di mercato, il Bologna ha fatto di tutto per venderlo. Proposto a varie squadre, non si è però riusciti a concludere la trattativa, causa il veto posto dall’attaccante marchigiano (è il caso della Sampdoria). Come per dire: “Non mi volete? Bene, ma decido io quando e dove andare”. Un vero e proprio braccio di ferro, che ha portato alla sua permanenza in rossoblù. Ma se nel caso di Montolivo è una vera e propria rottura, per Destro si tratta di uno scontro che può però trovare una soluzione positiva. I tifosi del Bologna se lo augurano e anche lui ha una grande voglia di dimostrare che i dirigente avrebbero fatto un grave errore nel cederlo.

Lapadula: ha cercato in ogni modo di lasciare Genova. Il motivo non è chiarissimo; forse, avrebbe desiderato cambiare aria o forse qualche rapporto si era incrinato (ma questo non lo sapremo mai). Sappiamo solo che si è proposto a mezza Serie A, con Frosinone e Udinese molto interessante all’ex Pescara. Ma sfortuna vuole che il suo Presidente sia Preziosi (un vero mastino delle trattative). Pagare moneta, vedere cammello: ma la moneta non è mai arrivata. Dunque, si prospetta un’altra stagione al grifone per Lapadula. Sarà contento?

Jordan Lukaku: Alt, anche qui urge una precisazione. Il giocatore biancoceleste, a dire il vero, è infortunato. Ecco spiegato il suo mancato inserimento nella lista di A. Ma occorre ricordare che in passato ha avuto non pochi problemi con il mister Inzaghi, tanto da finire realmente fuori rosa. Non appena rientrerà dall’infortunio, si valuterà cosa fare. Ma, ovviamente, continuerà con la Lazio, almeno per questa stagione.

 

Kishna: siamo sempre in casa Lazio. E questo nome vi farà sorgere la seguente domanda: “ma che fine ha fatto?”. Già, che fine ha fatto? Le ultime due stagioni le ha giocate nel Lille, prima, e nel Den Haag dopo. Non ha convinto molto da quando è arrivato a Roma, ma a sua discolpa si può addurre la giovane età (23 anni) e il tanto tempo ancora a disposizione per dimostrare il proprio valore. Non abbiate fretta, magari potrebbe tornare il giocatore ammirato all’Ajax. Anche perchè occorre ricordare che nel 2015 è stato inserito nella lista dei migliori giovani nati dopo il 1994 stilata dalla rivista spagnola Don Balòn. Gliela diamo, dunque, un’altra chance?

Niang: Non è piacevole inserire Niang in questa lista. E questo perché è davvero un gran talento. Giocatori del genere dovrebbero essere assoluti protagonisti nelle rispettive squadre. La memoria rimanda subito a un altro talento – finora sprecato – ossia quello di Balotelli. Sono tante le analogie tra i due, sia per ruolo che per carattere. In quest’ultima sessione di mercato, Niang è stato vicino al Nizza, con il club della costa azzurra che lo avrebbe accolto a braccia aperte, in caso di una possibile cessione – indovinate – proprio di Mario Balotelli. Ma è finita che l’azzurro è rimasto a Nizza e Niang al Torino.

Thereau: la SPAL ci è andata vicina. Poteva davvero comprare l’ex giocatore del Chievo. E avrebbe fatto un affare, perché se parliamo di tecnica pura, il francese è sicuramente un bel giocatore. Poco costante, ve lo concedo, ma in area di rigore gli avversari lo temono. Non mi credete? Prendete qualsiasi difensore del nostro campionato e ponetegli il quesito. Dove eravamo? Ah certo, parlavamo della SPAL. E’ stata vicina ad acquisirlo, ma all’ultimo l’affare è saltato. Thereau è così rimasto a Firenze. Avrebbe ancora richieste dall’estero (Belgio), ma fino ad ora nulla di concreto. Il suo contratto pesa, ma ad oggi è difficile possa partire. Farà ricredere i tifosi?

Maxi Olivera e Cristoforo: sono in coppia perché il loro destino è strettamente legato. Sono i due esuberi di lunga data della Fiorentina. Sono stati innumerevoli i tentativi di Corvino per cercare di venderli. L’Argentina, per un momento, sembrava essere la destinazione più probabile per entrambi. Ma non se n’è fatto nulla. Ora, la Spagna chiama e considerando che lì il mercato chiude a fine agosto, una piccola speranza di venderli c’è ancora. Rimarranno ancora per poco esuberi?

 

A cura di Filippo Angelo Porta (@FilippoPorta)

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