Mercato chiuso e via alle danze, prima di tutti. Stasera alle 21 Liverpool – Norwich inaugura la Premier League, il campionato più ricco del mondo e negli ultimi anni anche tra i più competitivi. Ma come si presentano le big al cancelletto di partenza?

Manchester City

Gli Skyblues, campione al fotofinish a maggio, è anche la squadra che ha investito di più. Sommando i prezzi di trasferimento dei giocatori in rosa, si ottiene la stratosferica cifra di 968 milioni. Guardiola ha costruito una squadra terribile in patria, ma ancora arrugginita in Europa, l’unica delle big – insieme ai cugini – a non far parte del quartetto delle ultime finaliste europee.

I due colpi sono Rodri (70 milioni dall’Atletico) e Joao Cancelo (65 milioni dalla Juventus, il terzino più pagato di sempre), ma in tutto ha investito 167 milioni sul mercato, ricavandone 60 dalle cessioni (Danilo in testa, pagato 37 milioni dalla Juventus).

Liverpool

Campioni d’Europa in carica e secondi in campionato a 97 punti, i Reds vogliono a gran voce la Premier numero 19. La squadra non è stata toccata. Nessun acquisto e nessuna cessione, tolte quelle di Ings al Southampton per 22,2 milioni e quella di Mignolet al Bruges (7 milioni). Klopp punterà sempre sullo stesso gruppo, sperando che stavolta la scommessa funzioni anche in patria.

Manchester United

La cessione di Lukaku all’Inter per 65 milioni ha dato aria a un bilancio messo seriamente in crisi da due arrivi di primissimo piano: Harry Maguire (87 milioni) e Aaron Wan-Bissaka (55 milioni) dovrebbero mettere a posto il reparto difensivo per i prossimi anni. E se si considera anche l’arrivo dell’ala Daniel James dallo Swansea per 17 milioni, il saldo dice che mancano un centinaio di milioni al pareggio.

Chelsea

L’unica delle big a cambiare allenatore, con il ritorno di una bandiera come Frank Lampard. Ma anche l’unica ad avere i conti ampiamente in attivo, grazie a Eden Hazard. I 100 milioni versati dal Real Madrid sono bastati a finanziare il riscatto di Mateo Kovacic (45 milioni sempre al Real) e qualche cessione di sfoltita, tra cui Ola Aina al Torino per 10 milioni e David Luiz all’Arsenal per 8,7 milioni.

Arsenal

Anche i Gunners hanno investito tanto per migliorare la rosa a disposizione di Unai Emery e renderla competitiva anche per i piani altissimi della classifica. Per Pepè 80 milioni al Lilla, per il centrale Saliba 30 milioni al Saint Etienne, per il terzino Kierney 27 milioni al Celtic, più 8,7 al Chelsea per David Luiz. Cessioni? L’unica che ha fruttato qualcosa è stata quella di Iwobi all’Everton per 30,3 milioni. La nota spese segna 152 milioni, quella ricavi appena 50.

Per il ruolo di sorpresa, oltre al consolidato Tottenham, si candidano anche Leicester, West Ham e Newcastle. In totale, 10 squadre su 20 hanno migliorato il proprio record di acquisto più costoso. In totale sono stati spesi 1,54 miliardi, meno della passata stagione (1,62) ma il triplo rispetto al 2011. Le cessioni hanno fruttato 0,87 miliardi. Storicamente il record di spese sul mercato è sempre spettato alla Premier, ma attenzione alla Liga spagnola, che chiuderà la finestra di trasferimenti il 31 agosto.

Stefano Francescato