Sembrava tutto finito, sembrava tutto pronto per il rientro in campo con i compagni. Invece no, da oggi Ryan Mason non calcherà più i campi da gioco.

La notizia ha del clamoroso ed è figlia dell’infortunio subito dal calciatore dell’Hull City lo scorso 22 gennaio 2017, più di un anno fa. Quel giorno, Mason ebbe uno scontro di gioco con il capitano del Chelsea Gary Cahill. Mason riportò un trauma cranico che richiese un complicato intervento chirurgico, ma nessuno, nemmeno lui, si sarebbe aspettato questo finale. È stato lo stesso club inglese a comunicarne il ritiro, con un comunicato pubblicato in mattinata nel proprio sito ufficiale.

Non è mancato nemmeno il saluto del calciatore cresciuto con la maglia del Tottenham, che si è affidato al proprio profilo Instagram per ringraziare e salutare tutti coloro che lo hanno sostenuto in questi tredici mesi.

“Posso confermare che in seguito al consiglio dei medici specialisti mi sono ritirato dal calcio professionistico. Ho lavorato molto per riuscire a tornare in campo ma sfortunatamente, dopo aver ascoltato l’opinione di alcuni esperti, ho capito che non ci sono possibilità ma l’unica strada è il ritiro a causa dei rischi che possono nascere dalla natura del mio infortunio. Sono e sempre sarò eternamente grato per l’incredibile numero di persone intorno a me che mi hanno aiutato a recuperare da uno scontro che ha messo in pericolo la mia vita nel gennaio 2017. Grazie alla mia fidanzata Rachel che è stata al mio fianco e ha vissuto ogni singolo giorno con me dal momento dell’infortunio, aiutandomi e dandomi la forza di cui avevo bisogno senza pensare ad altro. Siamo così fortunati ad aver avuto un bambino e ad essere ora genitori del nostro George. A mia mamma, papà, sorelle e a tutta la mia famiglia e amici, grazie di tutto. Nonostante tutto siete stati al mio fianco in questa sfida che ho affrontato, durante la quale mi avete supportato e le parole non potranno mai esprimere il senso di gratitudine che provo nei vostri confronti per il vostro amore e il vostro supporto. Voglio ringraziare anche tutto l’Hull City, soprattutto il dottor Mark Waller e tutto il team medico che mi ha aiutato a recuperare. Grazie al presidente e a tutti i dirigenti per essere stati così pazienti durante il mio recupero. Ci sono così tanti nomi da citare, ma voglio dire un grazie speciale anche al Tottenham per avermi aiutato a raggiungere i miei sogni. Sono molto orgoglioso di essere riuscito a giocare nel mio club, nella squadra che amo. Ho avuto l’onore di essere capitano di quel gruppo con immenso orgoglio. Grazie a tutti miei compagni che hanno giocato con me negli anni, è stato un privilegio essere al vostro fianco. Infine, rappresentare il mio paese è stato un onore che non dimenticherò mai e che sono fiero di essere riuscito a raggiungere. Mi ritiro dal gioco a testa alta avendo fatto tutto ciò che era in mio potere nei 13 mesi passati per tornare in campo; ho dedicato la mia vita al calcio ad alti livelli, il duro lavoro paga sempre. Amo questo gioco, lo amerò sempre e sono curioso di vedere dove il calcio ora mi porterà”.

Ryan Mason dice addio al calcio giocato, un finale che nessuno avrebbe mai voluto vedere.

A cura di Gabriele Burini (@burini32)

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