Che spettacolo! Solo questo viene da dire guardando la Premier League. Siamo solo all’inizio, ma la corsa ai piani alti della classifica si fa sempre più agguerrita, con 5 squadre che si contendono la leadership. Ma vediamo in dettaglio cosa è successo nel weekend appena concluso.

Si apre con un deludente 0-0 il 9° turno di Premier League. A Bournemouth, il Tottenham non riesce ad avere la meglio sui padroni di casa. Gli uomini di Pochettino si sono resi protagonisti di un match privo di emozioni, e hanno portato a casa un altro pareggio, perdendo punti importanti. Contando la partita di Champions League contro il Bayer Leverkusen, siamo al terzo 0-0 consecutivo per gli Hotspurs. Forse l’assenza di Harry Kane, là davanti, inizia a farsi pesante?

Anche l’Arsenal si rende protagonista di una scialba prestazione, e non va oltre lo 0-0, perdendo l’occasione di mettere pressione al Manchester City. Contro il Middlesbrough, partita sottotono dei ragazzi di Wenger, che hanno alcune occasioni con Alexis Sanchez – una delle quali sventata da un miracolo di Victor Valdes –  e a cui viene giustamente annullato un gol per offside nei minuti di recupero. Numerose le occasioni anche per il Middlesbrough: più volte, il portiere dei Gunners,  Petr Čech è stato decisivo sulle conclusioni di Gaston Ramirez e compagni, salvando il risultato.

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Alexis Sanchez in azione contro il Middlesbrough

Colpaccio, invece, per il Burnley contro l’Everton: i ragazzi di Ronald Koeman cadono in trasferta contro i Claret. I padroni di casa passano in vantaggio al ’39 con Sam Vokes, al suo terzo centro in questo campionato. Vengono poi raggiunti nella ripresa da Bolaise. Al ’90, però, il Burnley torna in vantaggio grazie alla rete di Arfield, che si scaglia su un pallone respinto dalla traversa e insacca alle spalle di Stekelenburg, facendo esplodere il Turf Moor. Per i Toffes, con quest’oggi, siamo a 2 punti nelle ultime 4 partite di campionato. Settimana prossima, a Goodison Park, arriverà il West Ham, e non sarà una partita facile.

Sconfitta anche per l’Hull City. I Tigers vengono sconfitti in casa dallo Stoke City. Gli ospiti hanno dominato a lunghi tratti la partita, e sono usciti vincitori grazie ad una doppietta del Nano Magico, Xerdan Shaqiri, autore di due gol meravigliosi. Situazione sempre più critica per l’Hull, che non riesce ad uscire dai bassi fondi della classifica.

Rialza la testa, invece, il Leicester City. La squadra di Ranieri, che viaggia a punteggio pieno nel suo girone di Champions League, in campionato, finora, non aveva particolarmente brillato. Vittoria più che meritata quella delle Foxes, che dominano per quasi tutti i 90 minuti e si portano sul 3-0 (Musa, Okazaki, Fuchs) contro il Crystal Palace, per poi subire il gol della bandiera a pochi minuti dal termine (Cabaye). I campioni in carica, dunque, salgono a quota 11 punti, raggiungendo proprio le Eagles.

Un punto, invece, per il Watford di Walter Mazzarri, che strappa uno 0-0 in casa dello Swansea, mentre il West Ham passa 1-0 contro il Sunderland, che rimane, quindi, a soli due punti in classifica. La panchina di David Moyes, nonostante le parole di fiducia dell’ A.D. Martin Bain, rimane rovente, e sembra che il tecnico scozzese, ormai, abbia ancora pochissime partite per raddrizzare la situazione ed evitare l’esonero.

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Manè e Coutinho esultano dopo il gol del brasiliano contro il WBA

Vittoria molto importante per il Liverpool, che vince 2-1 contro il West Bromwich, e, così, aggancia l’Arsenal a quota 20. I Reds sembrano chiudere la partita grazie ai gol di Manè e Coutinho. Nella ripresa, però, la squadra di Klopp rischia, e subisce, al minuto 81, il gol di McAuley. Nei minuti finali, occasionissima per il WBA, con Robson-Kanu, il cui tiro, destinato dove Karius non ci sarebbe potuto mai arrivare, viene fermato da un difensore.

Nella giornata di domenica, anche il Manchester City fallisce l’opportunità di tornare al comando, non andando oltre l’1-1 contro il Southampton. I Citizens, pur avendo in mano il pallino del gioco per quasi tutta la partita, non riescono quasi mai a rendersi pericolosi, e, nella seconda metà del primo tempo, vanno sotto, grazie ad una rete di Redmond. Nella ripresa, Guardiola toglie uno spento De Bruyne ed inserisce il nigeriano  Iheanacho. Il giovane, classe 1996, ripaga la fiducia del tecnico, e, al 55esimo, trova il gol del pari. Calcolando anche le ultime due partite di Champions League, gli uomini del Pep arrivano da 5 partite consecutive senza vittoria, condite da 11 gol subiti e, solamente 5 realizzati. Numeri da brividi per una squadra come il City. E’ crisi?

Nel big match della nona giornata, sconfitta pesantissima per il Manchester United, in casa del Chelsea. I Red Devils vengono umiliati a Stamford Bridge con un netto 4-0. Mourinho non fa neanche il tempo di sedersi in panchina, che i Blues sono già in vantaggio: Pedro sfrutta un errore difensivo dello United e infila De Gea dopo neanche un minuto. Ibra & co. provano a reagire, ma senza grandi risultati; poi, il Chelsea dilaga, con Cahill, Hazard e Kantè. I ragazzi di Conte, quindi, salgono a quota 19, agganciando il Tottenham, e posizionandosi appena dietro il terzetto di testa: Manchester City, Arsenal e Liverpool. La Premier diventa sempre più entusiasmante!

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Esultanza di gruppo del Chelsea dopo il quarto gol rifilato ai Red Devils

 

Classifica: Manchester City, Arsenal, Liverpool 20 pt.; Tottenham, Chelsea 19 pt.; Everton 15 pt.; Manchester United 14 pt.;Southampton 13 pt.; Watford, Bournemouth 12 pt.; Crystal Palace, Leicester City 11 pt.; West Bromwich, Burnley, West Ham 10 pt.;Stoke City 9 pt.; Middlesbrough, Hull City 7 pt.; Swansea 5 pt.; Sunderland 2 pt.

 

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Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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