Seconda puntata della nostra rubrica “Power Ranking 2k18”. Dopo avervi presentato le posizioni più attese, ovvero quelle dalla prima alla quinta (leggi l’articolo), oggi vi sveleremo le squadre che – secondo noi – occuperanno la zona di classifica compresa dalla sesta alla decima piazza. Andiamo a scoprirle…

6ª Atalanta

Anche quest’anno, nonostante l’impegno in Europa League, l’Atalanta si ritrova sempre in lotta per conquistare nuovamente un posto in Europa. La squadra di Gasperini ha ceduto diverse importanti pedine in estate, ma il tecnico ex Genoa è riuscito a tenere unito il gruppo e a compiere un vero e proprio miracolo: la Dea, infatti, è ancora in corsa su tutti e tre i fronti, impressionando per il buon gioco espresso.

Punto di forza

Il gruppo e il gioco collaudato sono la vera forza dell’Atalanta: nonostante gli addii di Gagliardi, Kessié e Conti, il tecnico Gasperini sta riuscendo a tirar fuori sempre il meglio da tutti i suoi ragazzi, rilanciando giocatori come Cristante e Ilicic. Inoltre gli acquisti estivi si sono inseriti al meglio negli schemi dei nerazzurri e ci sono altri giovani pronti a sbocciare.

Punto debole

Il triplo impegno, seppur sia una conquista storica per l’Atalanta, potrebbe rappresentare un ostacolo nella corsa al sesto posto. Le sfide in Europa League con il Borussia Dortmund e quelle in Coppa Italia con la corazzata Juventus potrebbero distrarre la Dea in campionato e togliere energie importanti a Gomez e compagni.

Giocatore chiave

Proprio il Papu Gomez e il tecnico Gasperini sono gli uomini chiave di questa Atalanta: il primo è il comandante in campo, con le sue giocate e i suoi goal; mentre l’allenatore ex Genoa e Inter è il condottiero in panchina dei nerazzurri, capace di aprire un bellissimo ciclo a Bergamo per la gioia di tutti i tifosi atalantini.

7ª Milan

I rossoneri potrebbero essere la sorpresa del girone di ritorno, così come un nuovo flop: è difficile, infatti, pronosticare il futuro del Milan dopo un mercato ambizioso e stellare, ma una prima parte di stagione ben al di sotto delle aspettative. Se Gattuso dovesse riuscire a trasmettere il giusto spirito ai giocatori, trovando anche la completa amalgama di tutti i nuovi acquisti, il Milan potrebbe scalare posizioni e risalire la china in classifica, arrivando magari anche al sesto posto. Al contrario però se il trend dei rossoneri dovesse rimanere questo, sarebbe alto il rischio di vedere il Diavolo fuori dall’Europa nella prossima stagione. Proprio per questo motivo noi abbiamo deciso di trovare una via di mezzo, inserendo il Milan al settimo posto.

Punto di forza

La vera forza del Milan in questo momento sono i giocatori già presenti nelle scorse stagione, come Romagnoli, Suso e Bonaventura, che hanno tenuto a galla la barca rossonera in diverse partite nel girone d’andata. Allo stesso modo anche il nuovo tecnico Gattuso ci sta mettendo tutta la sua grinta per dare un’identità alla squadra e compattare il gruppo in vista dei prossimi mesi che saranno duri e decisivi.

Punto debole

L’amalgama della squadra e la vicenda legata a Gigio Donnarumma possono creare difficoltà alla risalita dei rossoneri. La squadra, infatti, sta cercando ancora di assestarsi dopo il grande cambiamento estivo e le voci legati alla solidità della nuova società oppure la questione Donnarumma non fanno sicuramente bene ad una squadra in costruzione. Siamo però certi che due dirigenti come Fassone e Mirabelli, supportati dalla nuova società cinese, sapranno riportare in alto il Milan, anche se ci vorrà sicuramente del tempo.

Giocatore chiave

La differenza in questo girone di ritorno, iniziato con la vittoria contro il Crotone, la devono fare sicuramente i nuovi acquisti estivi: a partire da Bonucci, già decisivo nella vittoria casalinga contro la squadra di Zenga, passando per Biglia e Kessié fino ad arrivare a Calhanoglu, André Silva e Kalinic. In particolare il trequartista turco e l’attaccante portoghese, qualora dovessero riuscire a raggiungere il top della forma e trovare un posto tra i titolari, potrebbero rivelarsi decisivi per il Milan con i loro goal e le giocate sopraffine sia in campionato, sia in Europa League.

8ª Fiorentina

Una vera e propria rivoluzione quella che ha travolto Firenze in piena estate: sono partiti giocatori del calibro di Borja Valero, Bernardeschi, Vecino, Ilicic e Kalinic e così la formazione titolare è stata totalmente stravolta. In avvio di campionato Pioli ha faticato per trovare la completa quadra di squadra, ma ora la Fiorentina sembra aver trovato il giusto equilibrio per aprire un nuovo ciclo e lottare per un posto in Europa. Noi la vediamo leggermente più completa di Sampdoria e Torino, ma appena sotto Milan e Atalanta… anche se l’Europa League potrebbe distrarre le due lombarde.

Punto di forza

La possibilità di concentrarsi esclusivamente sul campionato e la presenza in squadra del giusto mix tra giovani talenti e giocatori esperti sono i punti di forza della Fiorentina. Astori in difesa è una sicurezza, così come Badelj e Benassi a centrocampo; mentre l’attacco è guidato dall’imprevedibilità di Chiesa e dai goal del Cholito Simeone, legati alla perfezione dall’esperienza di Thereau.

Punto debole

La coperta per Pioli sembra un po’ corta in alcuni ruoli, in particolare sugli esterni di difesa. Anche le seconde linee a centrocampo e in attacco, ad eccezione di Babacar, non sembrano all’altezza dei titolari e per ora non hanno ancora portato il giusto apporto alla squadra.

Giocatore chiave

Il giocatore fondamentale per la Viola è ovviamente Federico Chiesa: il figlio d’arte si è preso sulle spalle la Fiorentina, dopo la rivoluzione estiva, diventandone il leader tecnico e carismatico, nonostante la giovane età. Il tecnico Pioli non riesce a fare mai a meno di lui, nemmeno in Coppa Italia, e il futuro della Fiorentina dipenderà anche principalmente dalla seconda parte di stagione del folletto classe 1997.

9ª Sampdoria

Rivelazione della prima parte di stagione, la Sampdoria ha subito un’involuzione a cavallo tra il 2017 e il 2018 che l’ha riportata nel calderone delle squadre in corsa per il sesto e settimo posto. Dopo la prestigiosa vittoria con la Juventus, la squadra di Giampaolo ha raccolto soltanto quattro punti nelle successive sette giornate. Noi la vediamo leggermente dietro a Milan ed Atalanta, ma anche alla Fiorentina proprio a causa della scarsa continuità.

Punto di forza

Sicuramente fondamentale il gioco creato da mister Giampaolo, capace di far integrare al meglio tutti gli acquisti estivi, oltre a dar risalto ad alcuni giovani interessanti e a far esprimere al meglio i veterani come Quagliarella. Proprio il capitano ex Napoli e Juventus ha già siglato 12 reti in 19 partite, confermandosi come il miglior marcatore dei suoi.

Punto debole

La scarsa continuità e le poche alternative ai titolari potrebbero costare caro alla Sampdoria nella corsa all’Europa. Come già detto, dopo un buon avvio, la Doria è incappata in una pesante striscia negativa e questa situazione potrebbe ripresentarsi anche nel girone di ritorno. Inoltre le alternative, ad esclusione degli attaccanti e di qualche altro rincalzo, non sembrano dare molte garanzie a Giampaolo.

Giocatore chiave

Duvan Zapata è sicuramente l’uomo fondamentale per la Sampdoria di Giampaolo: il colombiano è arrivato in sordina a Genova, ma si è preso di forza la titolarità a suon di goal e ottime prestazioni. Con la sua fisicità in campo si fa sempre rispettare e tutti i compagni beneficiano del suo lavoro sporco. Sarà un caso che il momento d’appannamento della Sampdoria è conciso con l’infortunio di Zapata?

10ª Torino

Annata non delle migliori per il Torino che ha deciso di affidarsi a Mazzarri per provare a svoltare e continuare a sognare l’Europa League. Gli infortuni non stanno permettendo a Belotti di esprimersi al meglio e inoltre le scelte di Mihajlovic in questa prima parte di stagione non hanno convinto la dirigenza e i tifosi granata, tanto che alla fine è arrivato l’ennesimo esonero per il tecnico serbo. Ora con il ritorno in Italia di Mazzarri, il Torino dovrà cercare di invertire questo trend negativo, anche se – secondo noi – sarà difficile conquistare un posto in Europa.

Punto di forza

Sicuramente un punto di forza del Torino è che la maggior parte dei giocatori presenti in rosa si conosce ormai a memoria, visto che la formazione della scorsa stagione è stata confermata quasi in toto. Inoltre l’arrivo di Mazzarri in panchina potrebbe dare la giusta solidità e un gioco ai granata, facendo rendere al meglio tutti i big del Toro.

Punto debole

Alcuni giocatori che l’anno scorso hanno fatto la fortuna del Torino, come Ljajic e Belotti, quest’anno si stanno esprimendo al di sotto dei loro consueti standard. Desta preoccupazione anche la poca solidità difensiva di Sirigu e compagni. Toccherà a Mazzarri cercare di risolvere questi problemi e riportare il Torino in piena corsa per il sogno Europa.

Giocatore chiave

Il Torino ha bisogno del miglior Belotti per scalare posizioni in classifica: l’attaccante azzurro, dopo la scorsa stagione d’oro, non sta rendendo al meglio quest’anno, complice anche qualche infortunio di troppo. Con Mazzarri il Gallo, smaltiti gli ultimi acciacchi, potrebbe rilanciarsi e guidare nuovamente il Torino a suon di goal.

Siamo così arrivati alla fine di questo secondo appuntamento con il “Power Ranking 2k18” di AgentiAnonimi. L’appuntamento ora è fissato per domani con le posizioni dalla 11 alla 15.

di Valerio Pennati (Twitter @ValerioPennati)

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