lopetegui

La sconfitta contro gli odiati rivali dello Sporting, il pari contro il Rio Ave che ha fatto scivolare il Porto a meno 4 dai Leões ed al terzo posto nella Primeira Liga, ma soprattutto un borsino che recita ”zeru tituli” in un anno e mezzo e l’eliminazione nel girone dell’ultima Champions (i Dragões giocheranno in EL contro il Dortmund): decisamente troppo poco per un club dalla tradizione vincente com’è il Porto, che vive per vincere e generare plusvalenze, e così ha optato per l’inatteso esonero di Julen Lopetegui.

Il tecnico spagnolo, ingaggiato nella scorsa stagione con un contratto fino al 2017 e reduce da svariati successi con l’Under-21 spagnola (anche per questo motivo, il Porto inizialmente aveva ingaggiato Oliver ed Adrian) di Morata & co., riceverà un indennizzo di 4,5 milioni di euro per il suo licenziamento, ed intanto è partita la corsa alla sua successione: stando a quanto riportano i media lusitani, il favorito assoluto per sedere sulla panchina dell’FCP sarebbe un grande ex, ma non pensate subito a quel Mourinho che è attualmente libero da ogni vincolo contrattuale.

Il possibile erede di Lopetegui sarebbe infatti Nuno Espirito Santo, recentemente esonerato dal Valencia per far posto a Gary Neville, ed autentica bandiera del Porto da giocatore, quand’era noto per il suo ruolo da secondo portiere e per la sua dedizione alla causa: la scelta di Nuno rappresenterebbe al meglio la voglia di vincere del Porto, che punterebbe sul tecnico che ha fatto tornare grande il Valencia, ed i contatti tra le parti sarebbero già partiti, col presidente Pinto da Costa che spera di convincere il suo ex giocatore a rendere grande il club lusitano.

Vi aggiorneremo presto sugli sviluppi di questa vicenda, che sarà importante anche in chiave-mercato, vista la potenza economica del Porto, che inoltre si appoggia da parecchio tempo ai fondi d’investimento…