Settimana calda, anzi bollente, quella passata: dalle polemiche post-Derby d’Italia, alle dichiarazioni di Nainggolan, per concludere con l’intervista a Rizzoli a Le Iene.

Partiamo dal brodo primordiale che ha generato questo clima rovente: Juventus-Inter di domenica sera. Una delle partite più attese del campionato, perchè avrebbe messo al banco di prova una Juve(sempre solitaria là davanti) in rodaggio col nuovo modulo con un’Inter intenta a confermare l’ottimo periodo di forma e a tentare lo scippo nell’imbattuto JStadium. I giudizi in merito all’arbitraggio si sprecano e se ne sono sentite di tutti i colori, per cui nessuno si esprimerà in tal senso da quì in poi: semplicemente, nulla di eclatante in una direzione complessivamente buona, dove gli episodi giudicati così tanto “scandalosi” in realtà sono abbastanza comuni nel gioco del calcio. Niente di eccezionale, dunque, per cui si fa fatica a risalire ad una motivazione valida per tutta questa enorme polemica. Anzi forse c’è…

C’è chi deve vendere dei diritti, delle pubblicità, copie cartacee, riempire ore e ore di trasmissioni infrasettimanali senza avere la benchè minima notizia o semplicemente fare tante visualizzazioni. E’ il fantastico mondo dei media questo, bisogna fare informazione guardando sempre al conto in banca e mai riflettendo sulle notizie che si stanno trasmettendo. Una settimana intera a creare una campagna mediatica come mai negli ultimi mesi, trasmettendo fino alla nausea quel minuto di replay della partita, per poi andare ad intervistare il protagonista(a suo malgrado) della faccenda per sfruttare la cresta dell’onda e incollare decine di telespettatori agli schermi. Come un cane che si morde la coda poi, il sistema si autoalimenta con contenuti impossibili da trovare altrimenti, creando ancora più interesse e coinvolgimento di pubblico alla vicenda.

Non dimentichiamoci delle dichiarazioni di Elkann che da vero tifoso(più che da presidente) attacca, oltretutto non tramite un comunicato ufficiale, un’Inter che risponderà tramite i propri canali. Caduta di stile del rampollo della dinastia Agnelli, glorie ed onorificenze per la squadra nerazzurra, questa è stata l’apparenza. E se per assurdo quello che ci hanno fatto apparire fosse solamente un gioco, o meglio, una questione di marketing?

Andando ad indagare si scopre che Inter e Juventus hanno acquisito i diritti immagine per la trasmissione delle loro partite in casa(insieme al Napoli, ndr), in sostanza producono le immagini che poi vengono girate alla Lega Calcio, che è detentore della trasmissione ultima e ne cura la regia. Sfatiamo innanzitutto il mito della “manipolazione dei replay da parte della Juve“, che rimane una cagata di proporzioni epiche e da teorie complottistiche. Dunque, complotti a parte, queste squadre hanno un ritorno economico maggiore dalla vendita dei diritti delle loro partite(si stima un 15/20% in più) rispetto alle altre 17 di A, in particolare sui replay che mandano in onda le televisioni. E se la matematica non è un’opinione…

Immaginatevi, per assurdo, che l’Inter avesse vinto: titoloni per una settimana a favore dei Nerazzurri  e del tecnico Pioli. E come biasimarli, dopo 7 vittorie consecutive arriva l’ottava con la prima classificata ancora imbattuta in casa. Dall’altra parte, invece, si sarebbe parlato di fallimento di Allegri e del suo 4231, con tutti in coda pronti ad annunciare una crisi dei Bianconeri. Ricordate Milan-Juve? Rossoneri esaltati alla follia(che appena 3 giorni dopo presero 3 banane dal Genoa) e Vecchia Signora depauperata e messa già al banco degli imputati. La settimana successiva ad esaltare Montella, l’eurogol di Locatelli(pompato a sufficienza) e i suoi compagni, senza soffermarsi un’istante sul fatto che ci fosse un gol(regolare) annullato per fuorigioco ai rivali nel primo tempo. Disparità di trattamento, ma un Milan povero(tecnicamente parlando) vincente contro una più ricca Juventus aveva decisamente più appeal. Lo stesso di una vittoria nerazzurra allo Juventus Stadium, fra l’altro la prima non vittoria dei torinesi in casa un questa stagione. E invece a trionfare(meritatamente) è stata un’altra volta la solita Juve, l’ammazza-campionato Juve, la noiosa Juve. Tutto secondo pronostici, tutto già scritto, tutto già raccontato, il che lascia poco spazio a chi ci deve mangiare sopra, spingendolo di fatto a ricercare assennatamente qualche briciola di pane di cui cibarsi.

Ritornando al caso in esame, cosa aspettarsi dal povero Rizzoli? Cosa può dichiarare ai microfoni de Le Iene? Tutto quello che ha visto in diretta, per non screditare il suo operato durante la gara e non vedersi sputtanata la carriera. Ecco, l’unica questione sindacabile è che avrebbe potuto evitare le frasi che accusano l’Inter di aver alimentato questa baraonda mediatica, volta a ridurre le giornate di squalifica di Icardi e Perisic. Accuse gravi, gravissime. Avrebbe dovuto limitarsi a commentare i “dubbi amletici” dell’inviato. Tutto qua, non si capisce cosa in più dovrebbe aver fatto. Si tratta di essere umani che sbagliano, ogni tanto…

Infine la questione-Nainggolan: si capisce il fatto che abbia voluto fare contenti i suoi fan, ma queste sono frasi che un giocatore non dovrebbe mai pronunciare, nemmeno per scherzo e nemmeno davanti a un qualsivoglia pischello, dato soprattutto il fatto che è totalmente estraneo alla vicenda, come la sua squadra del resto. Poi, giustamente, dovremmo prendercela più con gli sciacalli che lo hanno filmato e hanno goduto di popolarità social grazie al suo video, ma l’errore è più del calciatore che dei tifosi. E i mass media intanto hanno ringraziato…

Dunque, non sarebbe il momento di porre una fine a questo Juve-Inter? Nonostante le acque si siano calmate un pochino, il buffet al quale accorono tutti sembra ancora interminabile e francamente ha rotto le scatole, soprattutto per chi è un avido frequentatore di bar, il quale arriva ad avere le orecchie sanguinanti per la drammaticità dei discorsi dei compagni di caffè. L’augurio è quello che situazioni del genere non si ripetano più, o quantomeno essa sia una “rapina in corso” seria e documentata, non fuffa. Polemiche basate su aria fritta e che non portano a un nulla di fatto è meglio lasciarle ai “peggiori bar di Caracas“…

Di Gianluca Zanfi(@GianlucaZanfi)