A due giorni dagli ottavi di finale di Champions contro l’Atletico Madrid, il centrocampista della Juventus Miralem Pjanic parla in un’intervista su Il Giornale.

Mercoledì sera alle ore 21 la Juventus sfiderà l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.

Uno degli uomini chiave dei bianconeri, non solo in questa sfida, è sicuramente Miralem Pjanic, la mente del centrocampo della squadra guidata da Max Allegri.

Il numero 5 bosniaco ha rilasciato una bella intervista pubblicata stamane dal quotidiano Il Giornale e presentato l’ottavo di finale contro gli uomini del Cholo Simeone: “Sarà un ottavo nobile, la loro non è una filosofia semplice. Dopo aver giocato due finali in cinque anni saranno motivati dal fatto che avranno la finale in casa. Dovremo gestire bene le due gare e segnare in trasferta. Somigliano molto a noi, compatti, concedono pochi spazi e prendono pochi goal. Sono aggressivi, ma noi abbiamo individualità più forti.

Dall’esterno, l’impressione è che quest’anno ci sia una particolare pressione sulla Juventus in Europa, ma non sembra essere così nello spogliatoio : “Per niente, ci sentiamo forti anche se siamo usciti dalla Coppa Italia e abbiamo avuto partite complicate. Dobbiamo migliorare due-tre cose, come prendere meno goal difendendo di squadra, tutti insieme. Si vuole sempre creare allarme intorno a noi, ma non ci preoccupiamo di niente.

Una Champions che secondo Pjanic è decisamente più facile vincere in bianconero, nonostante quest’estate il mercato avrebbe potuto portarlo via da Torino: E’ un sogno vincere la Champions, non un’ossessione. Sono nel posto giusto per realizzarlo e arriverà presto il momento. Quest’estate c’era qualcosa, ma non avevo motivo di cambiare.

Da questa stagione uno dei compiti del bosniaco sarà quello di essere il regista di Cristiano Ronaldo: Devo far giocare bene la squadra, non un singolo. Devo velocizzare, accelerare o rallentare. Ho grandi responsabilità, ma voglio vincere, è l’unica cosa che conta. Sarai ricordato solo se porti trofei a casa. Con Ronaldo è più semplice: è sempre decisivo nelle grandi partite, è nato per fare goal importanti. Ora lo abbiamo noi e tocca sfruttarlo al meglio. Facciamo sempre in modo che stia bene e lui dice di trovarsi bene ed è sicuro della forza della Juve.

Il calcio di Pjanic, per sua stessa ammissione, è un calcio semplice, come quello dei suoi riferimenti: “Mi piacciono molto Xavi, Busquets e Pirlo. Giocatori che non fanno nulla di spettacolare, ma rendono il calcio bello. Non credo di essere il nuovo Pirlo, lui è un fuoriclasse assoluto. Abbiamo in comune il cambio di ruolo da trequartista a regista…”

Un cambio di ruolo avvenuto grazie al suo attuale allenatore: Allegri mi vedeva sin da subito regista, mi piace molto. Ho capito quello che vuole, per lui è molto importante quel posto in campo, mi ha migliorato tanto.”

Secondo alcuni rumors, il prossimo anno però sulla panchina bianconera potrebbe sedersi Zinedine Zidane: “Tutto ciò che ha toccato è diventato oro, è un numero uno. Adesso però sono allenato da un grande allenatore”.

Infine, Pjanic ha rivolto un pensiero al suo amico ed ex compagno di squadra (sia alla Juve che alla Roma) Mehdi Benatia, che ha lasciato i bianconeri per trasferirsi in Qatar durante il mercato di gennaio: “Mi dispiace che Benatia sia andato via, ma rispetto la sua scelta. Voglio che tutti i miei amici siano felici”.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)