In Italia in occasione della presentazione della Finale di Coppa Italia, della quale è ambasciatore e per la quale è stato protagonista del solito viaggio del trofeo da Milano a Roma in treno, assieme alla cantante Francesca Michielin, Andrea Pirlo ha concesso un’intervista a “La Gazzetta dello Sport“, toccando i punti più caldi di questa infuocata settimana di calcio internazionale.

REAL-JUVE- Inevitabile per Pirlo essere incalzato su ciò che è accaduto mercoledì sera a Madrid. L’ex regista della Nazionale si schiera dalla parte di chi ha grossi dubbi sul rigore assegnato dall’arbitro Oliver: “Classico caso interpretabile: si poteva dare e si poteva non dare. E a dieci secondi dalla fine, se sei furbo, non lo fischi e lasci che le due squadre si giochino tutto ai supplementari”.

BUFFON- Sullo sfogo, ormai sulla bocca di tutti, di Gigi Buffon, Pirlo ha voluto giustificare le parole del compagno, mettendosi anche nei suoi panni: “Sì. Era arrabbiato e in un momento come quello puoi dire qualunque cosa. Avrà pensato che era l’ultima occasione per vincere la Champions. Se dal nulla ti danno un rigore contro, ti saltano i nervi. Avrà magari esagerato, ma va capito: succede di reagire male se vieni derubato in questo modo”.
Ha dunque continuato mettendosi nei panni del numero 1 della Juventus: “Certo, una roba così ti fa andare fuori di testa. E un finale del genere lo vivi male, è troppo bello vincere e quando te lo impediscono in quel modo…”.

CALCIO ITALIANO- L’ex numero 21 della Nazionale si è poi soffermato sulla situazione del calcio italiano, e di ciò che ha dimostrato in questa settimana di Champions League, elogiando le prestazioni di Roma e Juventus di fronte alle due big spagnole: “Noi siamo molto bravi a far diventare gli altri più forti di quello che sono: purtroppo è la nostra mentalità. Ma Juve e Roma hanno dimostrato di essere tatticamente superiori a Real e Barcellona. Meritano entrambe un grande applauso e adesso la Roma deve credere nella vittoria finale: ero all’Olimpico martedì e mi sono emozionato, mi sono sentito tifoso giallorosso. Il calcio italiano può rialzarsi e costruire un bel futuro: poco alla volta si può fare un bel lavoro”.

JUVE-MILAN- Infine una battuta sulla Finale di Coppa Italia del prossimo 9 maggio, che vedrà di fronte le “sue” squadre, Juventus e Milan: “Non tifo per nessuno, ovviamente, ma mi aspetto una grande sfida. La Juve ha una dimensione consolidata, il Milan sta risalendo grazie allo splendido lavoro diGattuso che ha restituito il senso di appartenenza che era mancato negli ultimi anni”.

 

Stefano F.Utzeri (utzi_26)