“Dissi a Conte che non doveva rompere i c..”

L’ex direttore sportivo giallorosso Gianluca Petrachi, in un’intervista al Corriere dello Sport, torna a parlare della sua avventura romana. In particolare, come ovvio che sia, viene stuzzicato sugli scenari di vecchi intrecci di mercato.

Appena approdato alla Roma, ha avuto l’arduo compito di scegliere la guida tecnica della squadra,  svelando che poco prima del suo arrivo, la società giallorossa era stata vicino ad Antonio Conte proveniente dall’annata difficile con il Chelsea; evidentemente il tecnico salentino non convinto dalla stabilità societaria ha gentilmente declinato l’offerta.

Nel recente passato sono coinvolti nella lunga trattativa che avrebbe portato Edin Dzeko dalla Roma all’Inter, poi mai andata in porto. Queste le parole dell’ex DS: ““Con Antonio ci lega una profonda amicizia, ma avevo già questionato con lui su Dzeko, che lui voleva portare all’Inter. ‘Non mi rompere i coglioni con Dzeko, non te lo do. Inutile che sbatti la testa al muro’, gli dissi”. Lui era un giocatore nel cuore dei tifosi. E io, quando sposo una società sposo anche i suoi tifosi”.

Al di là di come sono finite le cose tra Petrachi e la Roma, queste parole ci fanno capire quanto l’ex ds tenesse a mantenere i big della squadra, per puntare a combattare tra le grandi del campionato.

Come avviene da un po di anni, nell’ambiente romano sponda giallorossa, molti addetti ai lavori hanno lamentato la mancanza di chiarezza negli asset decisionali. Avere nella propria “squadra” una figura come Petrachi, vista la sua lunga esperienza come ds in serie A e come rapporti nel mondo del calcio avrebbe fatto comodo. Dal canto suo, il DS  forse paga la poca diplomazia e in momenti critici, utilizzando  un linguaggio di  comuncazione troppo diretto, facendo aumentare tensioni tra la Roma e  altre società.

Non conosciamo le vere ragioni che hanno allontanato Petrachi dalla Roma, nonostante abbia ingaggiato giocatori che sono diventati pilastri della squadra di Fonseca, come Smalling e Mkhtaryan. Attriti di questo tipo, ne abbiamo visti parecchi, in tutte le società di diverso calibro, ma la situazione problematica della Roma affonda in radici più profonde che speriamo, con l’arrivo dei Friedkin, verranno sanate.