L’ultima esultanza, in ordine di tempo, è stata quella per il suo Lecce, tornato in Serie A dopo 7 anni. Graziano Pellè sta vivendo una seconda giovinezza in Cina, dove è secondo nella classifica marcatori con 8 reti.

Di queste, 6 sono arrivate nelle ultime tre partite – non l’ultimissima contro lo Shanghai Sipg, in cui non era convocato. Doppietta contro l’Hebei China Fortune, tripletta con il Wuhan Zall e un’altra rete con il Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro.

Ma i suoi gol, purtroppo, non bastano. Lo Shangdong Luneng, con cui ha un contratto da 15 milioni di euro a stagione fino a dicembre 2020, è quinto con 14 punti in 9 partite, -13 dal Beijing Guoan capolista. Consolazione: in Afc Champions League è sicuro del passaggio del turno con 11 punti in 5 partite. Anche qui Pellè è stato una macchina: in panchina nella sfida con il Gyeongnam, ha fatto 6 gol nelle altre 4.

Pellè è il giocatore italiano più pagato al mondo fin dal suo passaggio in Cina, costato appena 15 milioni. Era l’estate 2016 e l’attaccante del Southampton si rendeva protagonista di quel gesto che lo marchierà a vita, quello scavetto mimato con la mano al portiere più forte del mondo, Manuel Neuer, ai quarti di finale dell’Europeo.

Tutti gli altri guadagnano meno della metà del suo stipendio: Gigio Donnarumma e Marco Verratti prendono 6 milioni a stagione, Bonucci 5,5, Buffon 5 + 2 e Jorginho 5. L’anno scorso lo Shangdong arrivò terzo e Pellè fece 16 gol in campionato. Oggi ne ha fatti 8 in 8 partite.

Pellè, 33 anni, cresce nel Lecce fino al 2007. Viene prestato a Catania, Crotone e Cesena, finché a 22 anni tenta l’avventura in Olanda con l’Az Alkmaar per 6 milioni, diventando il primo italiano di sempre a vincere l’Eredivisie. Tre stagioni non in prima linea, finchè il ct Vertbeek lo mette fuori rosa. Il Parma paga 1,5 milioni il suo rientro in Italia nel 2011: ironia della sorte, segna proprio contro il Lecce il suo primo e unico gol in Serie A.

Già, perché a gennaio viene girato alla Sampdoria, allora in Serie B, con cui ottiene la promozione. Al Parma non c’è più spazio, e allora Pellè riparte per l’Olanda. Per soli 3 milioni va al Feyenoord, con cui esplode: 27 gol in 29 partite – di cui 7 doppiette. Ronald Koeman passa al Southampton e Graziano lo raggiunge nell’estate 2014 per 11 milioni.

E’ qui che Antonio Conte mette gli occhi su di lui, alla ricerca di un centravanti di fisico per la Nazionale. La sua avventura, però, non si conclude dopo la partita con la Germania. Giampiero Ventura, successore di Conte, gli dà ancora fiducia nonostante la contrarietà dei tifosi. Ma lo sostituisce contro la Spagna, partita decisiva per le qualificazioni ai Mondiali. Pellè non gli dà la mano e Ventura lo esclude dalla Nazionale. L’avventura in Cina sembra avergli restituito il sorriso, ma non certo l’azzurro.

Stefano Francescato