Caso sms: oggi il giorno della verità. Zamparini: Spezia-Parma è stata taroccata.” La stilettata del patron rosanero in merito alle udienze relative ai ricorsi della squadra emiliana.

Tutto inizia quando, alla Procura Federale, vengono segnalati alcuni messaggi whatsapp del calciatore del Parma Emanule Calaiò verso il suo amico De Col dello Spezia. Il contenuto è ormai noto. Così come l’invito, anche se velato, a non “giocare duro”. Per la Procura, trattasi di illecito e chiama il Parma a rispondere per responsabilità oggettiva.

Dopo il primo dibattimento, richieste pesantissime: quattro anni di squalifica per Calaiò e -2 da scontare nel passato campionato (che avrebbe significato ancora serie B) o, in subordine, sei punti di penalizzazione da scontare in serie A. Con il Palermo spettatore più che interessato e ammesso al dibattimento come parte interessata.
Dopo qualche giorno la prima sentenza: il verdetto era stato un -5 al Parma nel prossimo campionato di A e due anni di squalifica al giocatore.

Quindi sono scattati i ricorsi: del Parma, di Calaiò ma anche del Palermo, tutti insoddisfatti dal rispettivo punto di vista da queste decisioni. Nessun ricorso invece da parte della Procura Federale, evidentemente soddisfatta di quanto deciso dal tribunale sportivo.

In data odierna infatti, con precisione alle ore 14.00, la Corte d’Appello Federale si riunirà a Roma per deliberare in merito ai ricorsi presentati dal Parma, dall’attaccante Emanuele Calaiò e dai rosanero, avversi alla sentenza di primo grado emessa dal Tribunale Federale Nazionale.

Il Palermo ha l’intento di chiarire il motivo di non aver visionato i tabulati del cellulare del calciatore Fabio Ceravolo.
Il giocatore, infatti, ne aveva dichiarato lo smarrimento proprio il giorno del suo interrogatorio. Evento che, a detta di Maurizio Zamparini, non deve essere sottovalutato ai fini dell’indagine.

Le parole di Zamparini.

Intervistato ai microfoni de Il Giornale di Sicilia, il patron del Palermo ha espresso la sua opinione sul caso sopraindicato: “Ritengo singolare che Ceravolo perda il telefono proprio il giorno in cui deve presentarsi in Tribunale, questo lo ritiene anche il mio ufficio, noi crediamo che questo sia un modo per vedere cosa c’è dietro questa vicenda che, secondo me, non si ferma dietro i messaggi di Calaiò. La nostra è una richiesta per avere la verità su questa vicenda perché ritengo che la partita con lo Spezia sia stata taroccata. Abbiamo visto quanto successo durante la partita, uno che si intende di calcio capisce che c’è stato qualcosa che non va“.

Speranza, quella di tornare in Serie A, che il numero uno dei rosanero continua a tenere viva. Senza dimenticare il caso Frosinone, in merito al quale si attende la decisione del Collegio di Garanzia del CONI.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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