Il Fabio Paratici che avevamo imparato a conoscere era un tipo abbastanza taciturno, a cui difficilmente scappava una dichiarazione, e totalmente immerso nel suo lavoro di scouting alla ricerca di talenti più o meno conosciuti da far approdare alla Juventus. Scostatosi dall’ombra di Beppe Marotta, il responsabile dell’area mercato bianconera ha cambiato registro, concedendosi ai giornalisti a cadenza quasi quotidiana e regalando spunti interessantissimi per comprendere le mosse future della Vecchia Signora.

Icardi-Juventus? – ha dichiarato Paratici ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio Rai Uno – Ci tengo a chiarire che non era un’azione di disturbo e che non ci sono stati contatti ultimamente. Ci siamo informati sulla possibilità e la volontà che Icardi potesse cambiare squadra e che la Juve fosse una squadra di suo gradimento. E’ un’azione di informazione in periodo di mercato. Non abbiamo più parlato con Wanda. E’ un giocatore dell’Inter, noi stiamo pensando alle nostre partite. Il mercato sarà d’attualità solamente a giugno”. Il D.S. bianconero, inoltre, ci tiene a smentire quelle voci che in questi giorni hanno visto Paulo Dybala accostato a diversi club di caratura internazionale: “Dybala ha giocato quasi sempre. E’ un giocatore della Juve che nonostante abbia solo 25 anni ha già dimostrato tanto. Deve continuare a lavorare per diventare la bandiera della Juve e lo diventerà, sono sicuro di questo perché ha anche grandi doti umane”. Nessuno scambio in vista, dunque, con PSG o Liverpool, come paventato nei giorni passati da molti media, per consentire di raggiungere obiettivi importantissimi come Mbappè e Salah, sui quali il dirigente glissa: “In questo momento è fantamercato e basta perché siamo a febbraio. Non sappiamo cosa succederà a giugno. Credo però che un grande colpo sia già stato fatto, ovvero Ramsey. E’ un calciatore che ha fatto più di 350 presenze con l’Arsenal. E’ già un grande colpo per noi”.

Non solo mercato estero nella mente di Paratici, il suo sguardo è vigile anche su italiani di talento come Zaniolo, Chiesa e Tonali, di cui quasi quotidianamente si parla con riferimento spiccato alla Juventus: “Siamo contenti che i giovani italiani vengano accostati alla Juventus. Sono giovani bravi. Sicuramente sono sulla bocca di tutti e dunque sono oggettivamente bravi. Non ce n’è uno che può essere accostato a noi in particolare. Li stiamo seguendo come li stanno seguendo tutti in Italia e in Europa”.

Ritornando al futuro prossimo, mancano solo due giorni all’impegno dei bianconeri in Champions League, ospiti del temibile Atletico Madrid di Diego Simeone: “Quando si arriva alla parte di eliminazione diretta, ogni gara diventa fondamentale. Non credo che si debba aspettare queste due partite per capire quanto vale la Juve in Europa. Abbiamo giocato due finali negli ultimi anni. Abbiamo dimostrato di giocare a grandi livelli in Europa. Abbiamo fatto un percorso in questi ultimi anni, da quando Agnelli è il presidente. Abbiamo iniziato da un anno in cui non eravamo neanche in Champions e siamo arrivati fino alle finali”.

Nessuna ossessione per la coppa dalle grandi orecchie, ma la consapevolezza di poter riuscire a conquistarla, anche grazie al lavoro di Max Allegri: “I progetti son più importanti delle vittorie e delle sconfitte, lo abbiamo dimostrato da nove anni. Max fa parte di questo progetto, sono convintissimo che aldilà del risultato in Champions rimarrà ancora con noi. Noi cerchiamo sempre di migliorarci – conclude Paratici – poi dove arriveremo non lo so ma ogni anno proviamo a fare un passettino avanti cercando di costruire la miglior squadra possibile e migliorare come club”.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)