Alza un dito al cielo, come faceva il suo idolo Kakà. Ma per un motivo diverso: il quel gesto di Lucas Paquetà c’era tutto il ricordo per la tragedia che ha colpito il Flamengo, suo ex club, in cui sono morti 10 ragazzi delle giovanili.

Paquetà si è preso il Milan, arrivato a gennaio per 35 milioni e diventato un titolare inamovibile. E il gol con il Cagliari è il primo sigillo dell’avventura europea, che avrebbe potuto iniziare con una casacca ben diversa.

Il Psg, infatti, aveva tentato di prenderlo a ottobre, ma non aveva trovato un accordo con il rossoneri brasiliani. E anche il Real Madrid aveva fatto un’offerta a gennaio, quando ormai Leonardo l’aveva blindato.

Lucas potrebbe anche essersi guadagnato la convocazione in Nazionale: il 26 marzo c’è un’amichevole con la Repubblica Ceca – un’altra è il programma il 22 ma manca ancora l’avversario – e Tite potrebbe dargli l’occasione di vestire ancora la maglia verdeoro. Il ct brasiliano ha inviato ieri sera il suo scout Sylvinho in tribuna per la terza volta per vedere da vicino il numero 39, dopo le partite contro Roma e Napoli.

Lucas ha già 2 presenze in carioca, oltre alla gavetta in Under 20 e Under 23: Tite lo aveva già chiamato a settembre, per due amichevoli con Stati Uniti ed El Salvador (55 minuti in tutto).

Perché Lucas ha dimostrato ora di saper anche segnare, dopo l’assist per il gol di Piatek domenica scorsa contro la Roma. In Brasile aveva segnato 15 reti in 65 presenze, ma gli assist erano stati solo 5. Rispetto al Milan, più ordine e meno attacco. Ma a Rio il calcio è molto diverso.

Paquetà gioca nel Flamengo per 12 anni. Ci arriva ad appena dieci anni, Rimane nelle giovanili fino alla vittoria della Coppa San Paolo, il più importante torneo Primavera del Brasile – l’equivalente del nostro Viareggio.

La svolta arriva nel 2017, quando arriva Reinaldo Rueda in panchina e il Flamengo cambia pelle. Rueda lo schiera come trequartista al posto che ala sinistra e Paquetà inizia a sbocciare. Segna sia in finale di Coppa del Brasile che in quella di Coppa Sudamericana – entrambe perse -, nella seconda viene eletto miglior giocatore ed è l’unico della sua squadra a entrare nell’undici ideale del torneo.

Il Milan ha ufficializzato il suo acquisto a ottobre, proprio quando Paquetà era stato appena arretrato sulla linea mediana da Mauricio Barbieri, allenatore ad interim del Flamengo. Gattuso ha cambiato ancora, schierandolo interno di centrocampo nel suo 4-3-3 ma con libertà assoluta sia di impostare l’azione che di colpire a rete. Per conferma, chiedere al Cagliari.

Stefano Francescato