Oggi, 19 marzo, è il giorno convenzionalmente indicato come ”festa del papà”. Quale miglior occasione, insomma, per provare ad ipotizzare una squadra formata solo da calciatori figli d’arte? Anzi, facciamo così: organizziamone due, di formazioni. Sì, perché il figlio di un calciatore ha – per definizione – due strade possibili da percorrere: quella del TOP e quella del FLOP.

Vediamo, dunque, chi è entrato a far parte di queste categorie.

Top 11:

La compagine composta da figli di calciatori che non solo hanno emulato, ma spesso hanno anche superato i loro padri si schiera così:

Kasper Schmeichel – Portiere del Leicester. Ha vinto la Premier League nel 2016 ed ha ben figurato nell’ultimo Mondiale in Russia. L’estremo difensore è figlio di un altro supereroe coi guanti: trattasi di Peter Schmeichel, che ha giocato (tra le altre) con Manchester United e City.

Paolo Maldini – Ex capitano del Milan, ha vestito rossonero per tutta la carriera. Uno dei pochi a superare il padre, Cesare Maldini, almeno sul campo.

Daniele Conti – Bandiera del Cagliari. Nato calcisticamente nella Roma, dove ha giocato il grande Bruno, suo padre.

Marcus Thuram – Giovanissimo attaccante del Guingamp. Di sicuro, però, con un padre come Lilian, qualche rudimento per fare il difensore ce l’ha.

Federico Di Francesco – Ala del Sassuolo. Figlio di Eusebio Di Francesco, reduce dall’esperienza (tra alti e bassi) da allenatore della Roma. Quantomeno, avranno un po’ più di tempo per stare insieme.

Thiago Alcantara e Rafinha – Insieme perché sono fratelli. Il primo gioca nel Bayern e il secondo è in forza al Barça. Entrambi sono figli di Mazinho.

Nicolò Zaniolo – Sulla cresta dell’onda in virtù di un’ottima stagione (ancora in corso) con la Roma. Suo padre, Igor, ha calcato diversi campi professionistici.

Leroy Sané – Promettentissimo esterno del Manchester City. Figlio di Souleyman, ex calciatore senegalese.

Giovanni Simeone – Figlio di Diego ”El Cholo”, allenatore dell’Atletico Madrid ed ex giocatore di Inter e Lazio. Gioca come centravanti nella Fiorentina.

Federico Chiesa – Anche lui nella Viola. Figlio del più celebre (per ora) Enrico, ex bomber del Parma.

Flop 11:

Riguardo la squadra dei Flop, immaginiamo uno schieramento con:

Luca Zidane – Giovane portiere classe ’98. Tra i flop perché i video che girano in rete non lasciano ancora intravedere grandissime qualità, dimostrate invece (anche più che abbondantemente) da Zinedine, suo padre.

Ignazio Abate – Terzino del Milan. Figlio di Beniamino, ex portiere.

Andrea Mancini – Centrocampista del New York Cosmos. Figlio del ”Mancio”, CT della Nazionale.

Daley Blind – Difensore (mai troppo apprezzato) del Manchester United. Figlio di Danny, ex bandiera dell’Ajax ed attuale allenatore dell’Olanda.

Lorenzo Di Livio – Centrocampista con un passato nelle giovanili della Roma. Suo padre, Angelo, ha fatto la storia della Juventus.

Diego Maradona Jr. – Il genitore non serve neanche nominarlo. La sua fama di calciatore, tuttavia, non va oltre la partecipazione al reality ”Campioni, il sogno”. A sua discolpa, possiamo dire che si tratta di un ottimo giocatore di beach soccer.

Davide Ancelotti – Prima di seguire le orme di Carletto in panchina, ha approcciato al mondo del calcio esordendo come centrocampista. Anche se ha subito deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Noi, però, un’opportunità gliela diamo nell’11 titolare dei Flop.

Rivaldinho – In Brasile, il suffisso ”-inho” si associa a qualcosa di piccolo. In questo caso, il ”piccolo Rivaldo” risponde perfettamente al soprannome, visto che la qualità non è proprio la stessa dell’ex centrocampista del Barcellona.

Jordi Cruijff – Un altro cognome molto noto, associato ad un nome meno celebre. Si tratta del figlio del grande Johan. Anche lui centrocampista, anche se non ha lasciato un grandissimo segno…

Edinho – In pochi lo riconosceranno dal nome. Brasiliano, portiere (sì, portiere). Noi lo schieriamo in attacco, perché nel DNA ha i geni – pochi, a dire la verità – di Pelé, O Rei del calcio brasileiro.

Simone Andrea Ganz – In coppia col figlio di Pelé, c’è Ganz. Figlio proprio dell’indimenticabile Maurizio.

 

A cura di Samuel Giuliani