Non c’è pace intorno al Palermo. Neanche la conferenza stampa di presentazione del CEO della società acquirente, Clive Richardson, ha dissipato le incertezze riguardo l’organigramma ed i programmi futuri. Obiettivo Serie A, si dice. Però bisogna nominare un CDA, convocare l’Assemblea dei soci e nominare un Presidente. Senza dimenticare di fornire tutti i requisiti di onorabilità e solidità finanziarie con tutte le garanzie prestate da banche di importanza rilevante.

Ora c’è un mese di tempo per istruire tutta la documentazione e presentarla agli organi calcistici che sono già all’opera sulla vicenda Palermo. È intervenuto anche David Platt, in qualità di rappresentante della compagnia e rassicurando tutti: “Il Palermo sta andando bene. Siamo venuti qui per parlare con lo staff sportivo e portare tranquillità ai ragazzi che vanno in campo. A Padova bisogna giocare con tranquillità, la società gira normalmente”. Glissa sul mercato: “C’è ancora un po’ di burocrazia, ma parleremo anche di questo”.

Gli inglesi dovrebbero iniziare anche a pompare denaro nelle casse della società. Si parlava di un primo investimento tra i 10 ed i 15 milioni. Vedremo. Nel frattempo, anche il sindaco Orlando, si dichiara all’oscuro: “La squadra gioca in un impianto comunale ed io non so assolutamente nulla di questa storia”. La squadra viene tenuta chiusa in una campana di vetro per quanto più possibile dal ds Foschi e da Stellone in vista della trasferta di Padova, sabato alle 12:30.

La conferenza stampa di presentazione al Barbera

Precedenti burrascosi

Continua a non esserci chiarezza in una piazza che ha visto passare arabi, cinesi poi Baccaglini, Follieri, Casco e compagnia cantante. Una situazione simile a questa si è verificata proprio quando fu nominato Presidente Paul Baccaglini, che non aveva acquisito quote azionarie però (non un dettaglio). In quel caso, l’ex presidente e mancato proprietario del club rosanero, avanzò dubbi su Alyssa e Mepal (aziende nel circuito del Palermo Calcio) e su “fantasiosi crediti” vantate da queste ultime. Vicenda poi finita in tribunale con il patron rosanero ed il Palermo che hanno dato mandato ai propri legali per tutelare l’immagine e i rispettivi interessi nelle competenti sedi giudiziarie.

Solo pochi mesi dopo era la volta di Follieri (che aveva già provato a comprare il Foggia, senza esito). Lì si parlava di garanzie bancarie fornite tramite la società di Follieri, che avrebbero dovuto coprire debiti pregressi ed immettere capitali, ma che all’atto della verifica si erano rivelate false. Anche in quel caso, Zamparini ed i suoi legali si sono attivati presso le autorità competenti.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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