E’ stato un calciomercato anomalo, ristretto fra una fine stagione ad agosto e un’avvio condito da molte incertezze e il peso del Covid sui bilanci e sul potere d’acquisto delle squadre. Noi di Agenti Anonimi abbiamo assegnato un voto al calciomercato di ciascuna squadra di Serie A.

IL PAGELLONE DELLA SERIE A

Atalanta: 6.5

La Dea attua un mercato volto ad allungare la panchina seppur guadagnando dalle cessioni: se 25 M€ di Castagne sono oro colato, i 30 per il giovane Diallo allo United sono diamanti con infiniti carati. In ingresso l’esperienza di Miranchuk e il talento di Lammers aiuteranno Gasperini nelle rotazioni. Forse si poteva investire qualcosa sulla difesa (si veda Caldara). Un bilancio dei trasferimenti comunque funzionale, senza troppi fronzoli.

Benevento: 7

Se il Benevento aveva già dominato lo scorso campionato di Serie B, non necessitava di grandi investimenti e così è stato: pochi calciatori ma funzionali alla crescita della squadra e a puntare ad una salvezza tranquilla. Glik, Lapadula, Caprari e Ionita sono acquisti ottimi per la Serie A.

Bologna: 5.5

Così così i movimenti dei felsinei: se da un lato resistono agli attacchi per i propri talenti in rosa (Tomiyasu su tutti), dall’altro non compiono grossi sforzi sul mercato. De Silvestri è un acquisto di esperienza sulla fascia, che consente inoltre al nipponico sopracitato di passare al centro, mentre il giovane Hickey ha ancora tanto da dimostrare. Si poteva fare meglio.

Cagliari: 7

Il Cagliati compie una mini-rivoluzione che segue il cambio allenatore: Di Francesco può ritenersi soddisfatto dopo gli arrivi di Godin, Marin, Sottil e Zappa anche se il mancato approdo di Nainggolan toglie la ciliegina da sopra la torta sarda. Davanti l’acquisto più importante sarà sicuramente il ritorno di Pavoletti. Basteranno questi rinforzi per portare un po’ di Sardegna nell’Europa che conta?

Crotone: 6

Il ritorno in Serie A dei calabresi è stata accompagnata da un mercato fatto di nuovi giocatori funzionali al gioco e senza spesi folli: l’esperienza di Cigarini, Rispoli e Magallan, la gamba di Henrique e la freschezza di Dragus sono qualità che ad una neopromossa servono per mantenere la categoria. Forse serviva un po’ più di qualità a centrocampo e qualche giocatore in più fra le linee, che potesse meglio assistere Simy là davanti. Pippo Falco sarebbe stato tantissima roba in questo senso…

Fiorentina: 7

Finalmente si è conclusa la telenovela-Chiesa: un supplizio per i tifosi viola, che hanno sofferto diversi anni la possibile partenza di uno dei più importanti talenti nel panorama italiano, setimento affogato dal guadagno della cessione alla Juventus. Personalmente sostituito benissimo con Callejon, il quale insieme a Bonaventura e Borja Valero portano esperienza per riportare la Fiorentina a ridosso della zona Europa. Mezzo punto in meno per non aver acquistato una prima punta che possa giocare insieme a Ribery, forse unica pecca nel 3-5-2 iachiniano.

Genoa: 6

Solito mercato confusionario da parte del Genoa di Preziosi: tanti acquisti, tante cessioni, poche certezze. Riuscirà quest’anno il Grifone a salvarsi? Zappacosta, Pellegrini Luca, Zajc e Badelj sono ottimi acquisti, nonostante Pjaca e la punta Shomurodov sono complete scommesse. In attacco la confusione regna sovrana: ci penserà come solito l’evergreen Pandev?

Inter: 7.5

La migliore, c’è poco da dire. Riesce a trattenere tutti i calciatori funzionali al modulo e al gioco di Conte seppur acquisendo a pochi spicci Vidal, Kolarov e riscattando Sanchez (trattenendo inoltre Perisic e Nainggolan). Hakimi è uno dei talenti più in voga sulla fascia, ne è valsa la pena l’investimento. Pinamonti come vice-Lukaku stride un po’, forse di poteva puntare su altro. Come per Darmian: acquisto superfluo, avrei puntato su Pirola.

Juventus: 6.5

La Vecchia Signora compie un mercato anomalo: se lo scambio Pjanic-Arthur è praticamente affare della passata stagione, McKennie dallo Schalke 04 sorprende tutti. Manca l’alternativa ad Alex Sandro sulla sinistra, forse si poteva tenere Pellegrini, mentre è positivo l’acquisto di Chiesa. Sicuramente Paratici&co  non sono stati aiutati dalle molte cessioni da compiere, le quali hanno sì rallentato questa sessione ma che consentiranno una manovra più agile l’anno prossimo. Investimento per il futuro, lo testimoniano anche le età dei nuovi tesserati.

Lazio: 6

I laziali hanno puntato tutto sull’allungare la panchina: la scorsa stagione è stata d’esempio ed ha insegnato ad Inzaghi e soci di dover intervenire sul mercato per scansare periodi di blackout totale, come capitato nel girone di ritorno. Nessun colpo di livello, ma buoni calciatori per dare fiato ai titolari: e così arrivano Muriqi dal Fenerbache, Pereira dal Manchester United, Escalante e Hoedt. Il giovane Fares rappresenta una buona alternativa in fascia. Forse per crescere serviva un scarificio in più, soprattutto in mezzo al campo.

Milan: 5.5

Se le speranze con Ragnick erano altissime (forse anche troppo) quelle senza lo erano ancora di più: grandi nomi e grandi spese sono state illusorie nei confronti dei tifosi, che si sono accontentati di poco. Un mercato incompleto quello del Milan, che ha dovuto aspettare necessariamente il passaggio del turno in Europa League prima di fare progetti per la nuova stagione, quando ormai era troppo tardi per poter agire con criterio. Ripartire da Kjaer e Ibra è tanta roba e lo hanno dimostrato, ma forse servivano due pedine nel settore centrale con più esperienza (il Covid di Duarte non ha aiutato). Diaz e Hauge hanno qualità notevoli, mentre Tonali è uno degli acquisti migliori di questa Serie A. Dialot da studiare. Fronte cessioni positivo grazie alla cessione di ingaggi pesanti.

Napoli: 7

Osimhen e Bakayoko sono acquisti di spessore: se il primo è una scommessa totale, il secondo ha già dimostrato ottime cose in Serie A. Napoli che guadagna punti sopratutto non avendo ceduto i suoi big: Koulibaly, Ruiz, Insigne e Mertens sono rimasti anche a fronte di offerte irrinunciabili e consentiranno alla banda di Gattuso di poter stazionare intorno alla zona Europa. Manca la cessione di Milik: che ne verrà fatto del polacco? Sarà ceduto?

Parma: 5

Il cambio di proprietà non ha aiutato il mercato dei ducali, che è partito con un grosso handicap dopo l’addio del tecnico D’Aversa. Krause tuttavia non ha voluto presentarsi a mani vuote, portando a termine una manciata di acquisti atti a puntellare la rosa nelle mani di Liverani. Tanti giovani semi sconosciuti riusciranno ad integrarsi e dare il loro contributo al Parma? Il poco tempo giustifica il 5 al mercato.

Roma: 7

L’aver tenuto Dzeko vale di per sè mezzo voto in più, se poi contiamo la conferma di Smalling e l’arrivo di un giocatore dal profilo di Pedro coronano un buon esordio della nuova proprietà targata Friedkin. Kumbulla è un investimento eccezionale. Unica lacuna del mercato giallorosso sono le fasce: tanti giocatori fisicamente fragili e poche alternative nel ruolo. Forse sarebbe stato opportuno trattenere Florenzi.

Sampdoria: 5

Il mercato della Samp è stato forse uno dei peggiori: se l’acquisto di Candreva rappresenta la ciliegina sulla torta, Keita è la mina vagante e grossa incognita. Linetty è una perdita importante e mancano titolari in difesa. La cessione di Depaoli porta anche un leggero scompenso in fascia. Silva porta esperienza nel centrocampo, mentre forse Ramirez nel 4-4-2 ranieriano rimane un po’ fuori luogo…

Sassuolo: 5.5

Il Sassuolo attua un mercato limitato, senza grossi movimenti in entrata. Il miglior acquisto rimane l’aver trattenuto i propri talenti, nonostante le tante richieste pervenute sulla scrivania dell’Ad Carnevali. Allargano la panchina con Schiappacasse e Maxime Lopez, tuttavia si poteva trattenere Scamacca come vice-Caputo. Manca fisicità là davanti.

Spezia: 5.5

Calciomercato pazzo e non così insolito per una neopromossa: tanti acquisti che vanno a rinforzare una rosa scarica dai prestiti della Serie B, sebbene rimanga un’opera incompleta. Quello che risulta è una rosa molto giovane e ricca di talento, alla quale manza però esperienza in categoria e prestanza in area di rigore. Il solo Galabinov là davanti potrebbe non essere sufficiente per le ambizioni di salvezza dei liguri.

Torino: 5.5

La macchina di Giampaolo parte con qualche ingranaggio nel posto sbagliato: nella scacchiera del Maestro mancano infatti all’appello alcuni ruoli chiave, riempiti all’ultimo con l’acquisto di Gojak e Bonazzoli. Giovani e con potenzialità, forse non già pronti per essere inseriti negli 11 titolari. Manca un vero regista davanti la difesa, nonostante l’acquisto di Linetty garantisce la doppia fase chiave nelle tattiche dell’ex-allenatore del Milan. Rodriguez buon profilo per la fascia, mentre Vojvoda ne parlano bene. Scommessona…

Udinese: 6.5

L’Udinese conduce un mercato tutto sommato piatto fino agli ultimi giorni di mercato, quando arrivano Pereyra, Deulofeu e Pussetto dalla consociata Watford. Giocatori che cambiano istantaneamente la trama offensiva dei bianconeri e ne cambiano la previsione di stagione. Manca però qualità in fascia (complice il ritorno agli Hornets di Sema) e un ricambio in mezzo, visto l’infortunio prolungato di Mandragora. L’avere ancora in rosa Musso è un fattore positivo.

Verona: 7

Il calciomercato dei veronesi ha avuto un andamento in stile diesel: partenza lenta e di soppiatto salvo poi progredire e compiere la zampata finale portando a casa Kalinic. Benassi e Barak sono eccellenti acquisti per la metà campo. Fra Gunter e Magnani manca forse un difensore esperto della Serie A. Ottimi guadagni dal fronte cessioni.

 

Di Gianluca Zanfi (Twitter @GianlucaZanfi)