L’altra sera, il Padova ha festeggiato il ritorno in Serie B con due giornate d’anticipo e dopo un’attesa di quattro lunghi anni.

Oltre che per il club e la città, a livello individuale questa promozione è stata soprattutto la rivincita di Pierpaolo Bisoli. Il tecnico di Porretta Terme ha infatti riscattato diverse esperienze negative nel ruolo di allenatore.

Se da un lato in passato ha portato il Cesena in Serie A per ben due volte, nel 2010 e nel 2014 e disputato delle buone stagioni a Prato e Foligno – squadre in cui scoprì e lanciò rispettivamente Alessandro Diamanti e Marco Parolo – fuori dalla Romagna la carriera da tecnico dell’ex centrocampista era stata piuttosto deludente.

La sua prima esperienza in A è nel 2010 e al Cagliari, società che conosce molto bene in quanto da giocatore aveva vestito per diverso tempo la maglia rossoblù. Tuttavia, il nuovo percorso in Sardegna dura pochi mesi: anzitutto non lega con tutta la rosa, specie con I senatori Agostini e Conti, e a novembre è esonerato con la squadra al penultimo posto. Una nota molto positiva va però sottolineata: è il primo tecnico a dare fiducia e continuità in Serie A a Radja Nainggolan.

La stagione successiva viene ingaggiato dal Bologna, ma anche il periodo nella “sua” Emilia non va meglio: all’inizio di ottobre Bisoli viene esonerato in favore di Pioli, con i rossoblù ultimi in classifica con un solo punto, conquistato allo “Juventus Stadium” di Torino.

Come indicato prima, segue una parentesi positiva al Cesena, con cui a giugno 2014 ottiene di nuovo la promozione in Serie A. Ma a novembre dello stesso anno è esonerato, anche se a fine stagione i bianconeri retrocedono ugualmente.

Nella stagione 2015/2016, invece, Bisoli torna in Serie B alla guida del Perugia, ma alla fine del campionato viene esonerato per via del mancato raggiungimento dei play-off, nonostante la rosa costruita per arrivare tra i primi posti.

Mentre la scorsa annata, da ottobre ad aprile, è alla guida del Vicenza. Tuttavia, a poche giornate dal termine del torneo viene sollevato dall’incarico in quanto i biancorossi sono nella zona play-out di Serie B.

Diversamente va al Padova, club del Girone B di Lega Pro con cui a giugno firma un biennale. Bisoli, che prende il posto di Oscar Brevi, lega subito con la piazza e in estate arrivano giocatori adatti e funzionali alla sua tipologia di gioco, come Pulzetti, Pinzi, Belingheri e Guidone. Se alla prima giornata di campionato arriva una netta sconfitta per 3-0 contro il Renate, il biancoscudati dominano per tutto il resto del campionato, convincendo sempre di più e regalando grande entusiasmo a tutta la piazza, fino alla promozione matematica ottenuta due giorni fa.

Nella città di Sant’Antonio, Bisoli ha trovato nuovamente riscatto.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)