La crisi nera dell’Olanda ha un disperato bisogno di soluzioni concrete. Una di queste, riguardo al nome del prossimo ct, potrebbe arrivare dalla tribuna. Ieri infatti tra gli spettatori dell’amichevole ad Amsterdam contro l’Italia c’erano anche due vecchie conoscenze del calcio italiano e internazionale: Clarence Seedorf e Louis Van Gaal, seduti accanto a Fabio Capello.

L’esonero del ct Blind rischia di compromettere in modo irrimediabile il cammino verso Russia 2018. Per una Nazionale con il blasone dell’Olanda, finalista nel 2010 e semifinalista nel 2014, non qualificarsi nemmeno al Mondiale sarebbe una catastrofe. Per prima cosa, dunque, serve un nome di sicuro affidamento, capace di rimettere ordine in campo e fuori. La panchina era stata offerta in prima battuta all’ex Inter De Boer, attualmente senza contratto, che però ha cortesemente declinato (<<Mi piacerebbe allenare un club>>).

E allora la scelta potrebbe cadere su Seedorf, il nuovo che avanza, reduce soltanto da una breve esperienza sulla panchina del Milan, o su Van Gaal, usato sicuro e scopritore di fenomeni, che si è preso un anno sabbatico dopo l’ultima stagione al Manchester United. Se non volesse allenare, potrebbe fare il secondo di Seedorf, creando un mix tra innovazione ed esperienza. Ma LVG potrebbe cedere alla tentazione e tornare ad allenare. E i giocatori non se ne dispiacerebbero anzi, Wijnaldum l’ha detto chiaro: <<Con la Nazionale ha fatto cose fantastiche, ha lanciato un sacco di giovani. Lo conosciamo. Non so se potrà tornare, aspettiamo>>. Van Gaal ha allenato due volte gli oranje; nel 2002 mancò la qualificazione ai Mondiali ma nel 2014 arrivò terzo.

L’altro nome in lizza potrebbe essere Ronald Koeman, allenatore dell’Everton ma difficilissimo da raggiungere: sta facendo bene e non lascerebbe a stagione in corso. In mancanza di alternative, la Federcalcio potrebbe anche ricorrere ad allenatori stranieri. Sarebbe la prima volta.

Stefano Francescato

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