Dopo tre anni e mezzo, forse è ora di andare avanti“. Per i tifosi del Leicester le parole di Shinji Okazaki sono una fitta al cuore: se ne andrà un altro degli eroi della Premier 2016 con Claudio Ranieri, insoddisfatto del suo impiego sotto le gestione di Claude Puel.

Come giocatore non posso essere soddisfatto – ha aggiunto dopo la sconfitta in casa contro il Southampton (1-2), in cui non è stato nemmeno convocato – non voglio litigare con la società ma farò presente come mi sento“.

Puel gli ha concesso soltanto 13 presenze in Premier, più 3 in Efl Cup, 1 in Fa Cup e una nella Premier League 2, il campionato delle riserve dove ha segnato il suo unico gol stagionale, a settembre contro il Chelsea. Un solo assist, per il destro di Maddison il 5 dicembre, pareggio 1-1 contro il Fulham. Allenato, guarda caso, da Claudio Ranieri.

Iheanacho e Vardy hanno chiuso l’attaccante giapponese, che ormai si è rassegnato a cercare fortuna altrove. L’Huddersfield Town, ultimo in Premier, lo ha cercato la scorsa settimana, ma il Leicester preferirebbe aspettare fino a giugno per privarsene, anche se in questo caso non ricaverebbe un centesimo dalla cessione.

Okazaki, 32 anni, è arrivato allo Stoccarda a costo zero nel 2011, dopo la vittoria in Coppa d’Asia con la Nazionale giapponese, guidata da Alberto Zaccheroni. Nell’estate 2013 passa al Magonza per 1,5 milioni e dopo due stagioni sbarca in Inghilterra con la maglia del Leicester per 11 milioni. Un’avventura che poteva finire in un modo migliore, dopo 129 presenze e 19 reti. E una storica coppa alzata al cielo.

Stefano Francescato