Youtube, Leeds United Official

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Non si placa la bufera scatenata dall’inchiesta pubblicata in questi giorni dal Telegraph che, come promesso, non si ferma solo ad Allardyce, dopo un’operazione investigativa che è durata oltre 10 mesi, e si preannuncia come capace di scuotere dalle fondamenta il calcio britannico.

Le nuove rivelazioni del quotidiano inglese sono arrivate nella nottata, e stavolta scuotono dall’interno il Championship, quella seconda divisione britannica che veniva ritenuta un autentico paradiso, ed invece si ritrova perfettamente invischiata nel fango portato alla luce dal Telegraph: com’è ormai noto, alcuni giornalisti si sono finti per mesi degli emissari di un fondo d’investimento interessato a immettere denaro nel calcio inglese, avvicinando tecnici e dirigenti delle società per chiedere consigli e/o avviare collaborazioni.

Il primo a cadere nella rete dei falsi investitori è stato Sam Allardyce, che ha pagato i suoi consigli su come aggirare le regole sulle TPO (vietate dalla FA) e gli insulti alla Federazione ed ai reali britannici (sommati ad una richiesta di 4mila sterline per la consulenza fornita quand’era già ct) con la panchina dell’Inghilterra, ma l’inchiesta, che nei prossimi giorni dovrebbe coinvolgere 8 tecnici della Premier League, è solo destinata ad allargarsi, e ieri ha fatto tre nuove vittime: i video pubblicati dal Telegraph hanno infatti incastrato il viceallenatore del Barnsley Wright ed il tecnico del QPR ed ex attaccante del Chelsea Jimmy Floyd Hasselbaink, pescati nell’ormai noto giro di corruzione, ma c’è anche un po’ d’Italia tra i nuovi colpiti dal giornale british, che ha pizzicato anche Massimo Cellino, ex patron del Cagliari ed attuale presidente/plenipotenziario dello storico e decaduto Leeds United.

WRIGHT ED HASSELBAINK COME ALLARDYCE: UNA STORIA DI TANGENTI E MALAFFARE- Se c’è una cosa che emerge dall’inchiesta del Telegraph, insieme al malaffare imperante nel calcio di Sua Maestà, è la predisposizione dei tecnici ad ”arrotondare” i conti ed aggirare le regole: se Allardyce aveva dato una prima idea di quest’abitudine, Wright del Barnsley ed Hasselbaink ne sono diventati la prova lampante. E così nei video del Telegraph vediamo come Wright arrivi ad accettare 5mila £ di tangente per aiutare il sedicente fondo ad investire sui giocatori del suo club e non solo, e consigliare al tecnico del suo club giocatori assistiti dallo stesso fondo asiatico (in realtà inesistente): il vice del Barnsley ha inizialmente negato ogni coinvolgimento, ma le immagini in cui accetta denaro (gliene verrà promesso altro e lui risponderà con un serafico ”sapete dove abito”), e propone agli investitori di acquistare parte del cartellino dei giocatori Mawson (ora allo Swansea) ed Hourihane, e della punta dell’Aberdeen Joe Nuttall, sono inequivocabili ed hanno portato al suo esonero in data odierna, col Barnsley che non ha potuto ignorare quanto è stato portato alla luce dal Telegraph.

Ed anche la posizione di Hasselbaink è decisamente compromessa: nel video sottostante si vede il tecnico del Queens’ Park Rangers che discute coi falsi investitori di una tangente da incassare per acquistare giocatori di proprietà del fondo: Hasselbaink bolla come ”ridicola” la prima offerta da 35mila sterline, ed arriva a chiederne ed accettarne 55mila, con la promessa di un volo verso l’Asia per ratificare l’accordo e studiare i giocatori di proprietà degli investitori. Nessuna paura del conflitto d’interessi che deriverebbe dall’essere ”stipendiato” da un fondo e contemporaneamente allenatore del QPR, con Hasselbaink che a fine video accetta di tesserare un giocatore a scelta tra quelli di proprietà degli investitori (la frase è ”give me a fu****g player”).

Un caso di corruzione che potrebbe costargli la panchina, in un’inchiesta che, come dicevamo, tira in mezzo pesantemente anche Massimo Cellino.

CELLINO: DAI CONSIGLI PER AGGIRARE LE NORME AGLI INSULTI AL CALCIO BRITANNICO- E, in un crescendo rossiniano, arriviamo a Massimo Cellino, col presidente del Leeds che si trova in una posizione simile a quella di Allardyce: il suo colloquio coi reporter che si fingevano investitori di un fondo verte su come aggirare le regole inglesi, che vietano le TPO, e l’ex patron del Cagliari trova un sistema ancor più innovativo per consentire loro di guadagnare ugualmente in sfregio alle norme della FA. Cellino arriva a proporre agli investitori di acquistare il 20% del club per 12 milioni circa, acquistando così anche i diritti economici sulle future cessioni dei giocatori: al fondo andrebbe il 20% del ricavato da ogni cessione, dunque, una cifra considerevole. E Cellino, uomo abituato ad andare a briglia sciolta, non ha lesinato insulti e giudizi sul calcio britannico: ”Io vi do un modo per lavorare e rimanere al sicuro. Tutti i bonus e spese varie, basta! In Inghilterra c’è la peggiore cultura del mondo, sono specializzati nel fottere la gente. Sembrano buoni e possono fare quello che vogliono, ma sono le persone più sporche del mondo: in Argentina sono angeli al confronto, in Brasile bambini, ma in Inghilterra ci sono i peggiori del calcio”. Un video che non ha trovato commenti dal Leeds e da Cellino stesso, che però rischia grosso qualora (com’è probabile) venisse aperta un’inchiesta ufficiale della FA sull’operato di tutti i soggetti coinvolti: Allardyce ha già pagato e non sarà il solo, viste le informazioni a raffica che stanno uscendo o usciranno sul Telegraph, mentre l’Inghilterra calcistica riflette sul nuovo ct.

ED INTANTO L’INGHILTERRA LAVORA AL NUOVO CT: SOUTHGATE È DESTINATO AD ESSERE SOLO UNA PARENTESI? Esatto, perchè mentre Southgate si prepara a lavorare da ct ad interim per le prossime quattro gare e, vista anche la nomina di Aidy Boothroyd a ct dell’Under-21, spera in una conferma (che arriverà solo in caso di risultati straordinari, ma è comunque difficile), i bookmakers ed i tabloid si scatenano sul sostituto di Allardyce, che si è dimesso dopo essere stato travolto dallo scandalo che ha distrutto (forse definitivamente) la sua immagine. I nomi in ballo sono tanti, con gli stranieri Roberto Mancini (dato anche tra i papabili sostituti di Bilic al West Ham), Guus Hiddink e Laurent Blanc che sono entrati prepotentemente in competizione con gli enfant-du-pays Steve Bruce, Alan Pardew, Mark Warburton (Rangers), Gary Neville (vice degli ultimi ct), Eddie Howe e Nigel Pearson: Mancini viene molto quotato dai bookmakers, ma ancora non è chiaro cosa voglia fare la FA, se puntare nuovamente su un tecnico made in Britain o su uno straniero. Insomma, le uniche certezze sono legate al ”no grazie” di Eddie Howe, che ha spento subito le voci, dicendo di essere troppo legato al Bournemouth per lasciare ora (ma occhio all’Arsenal in estate, potrebbe essere lui il post-Wenger), ed ai contatti frequenti ed inattesi tra la FA e Ralf Rangnick: l’attuale ds (ed ex tecnico) del RB Lipsia potrebbe essere il nome a sorpresa, ed affascina per la sua capacità di lanciare i giovani e per le sue doti gestionali. Qualora la linea ”estera” dovesse prevalere, occhio a lui dunque, mentre in caso di ct british la lotta sarebbe serrata, dato che al momento nessun nome sembra essere favorito: ed intanto, mentre accade tutto questo, Southgate spera di convincere la FA a suon di vittorie, scelte giuste e risultati. Basterà questo per ottenere una riconferma, oppure la scelta è già stata presa? Lo scopriremo presto, mentre il calcio inglese si prepara a gestire nuovi scandali e rivelazioni…

(di Marco Corradi)