La guerra tra Neymar e il Barcellona continua. Il sito del quotidiano spagnolo As lancia un’indiscrezione che avrebbe del clamoroso: il brasiliano avrebbe chiesto all’Uefa di escludere la sua ex squadra dalla Champions per il mancato pagamento di 26 milioni in sede di rinnovo. Richiesta rispedita puntualmente al mittente.

Il motivo del ricorso è noto: in occasione del suo ultimo rinnovo con il Barcellona un anno fa fino al 2021, Neymar avrebbe chiesto e ottenuto un bonus di 26 milioni che la dirigenza non gli avrebbe mai versato, a maggior ragione dopo il suo trasferimento al Psg. Chiedere addirittura l’estromissione del club dalla massima competizione europea sarebbe stata una pretesa che l’Uefa non avrebbe mai potuto permettere. Perché allora il brasiliano, attraverso il padre-agente (vero destinatario dei 26 milioni), avrebbe dovuto battere una pista che sapeva finire in nulla? Il massimo organo europeo ha già fatto sapere che non se ne farà nulla. Niente espulsione, per un eventuale risarcimento si vedrà.

Il pressing sull’Uefa è l’ultimo capitolo di una vicenda di veleni e ricorsi, da quando Neymar ha abbandonato la Spagna a luglio per volare al Psg, 222 milioni che segnano il trasferimento più costoso della storia. Le due parti non sembrano interessate a trovare un accordo, resta da vedere cosa abbia in mano O’Ney per far valere il suo (presunto) diritto. Il Barcellona infatti si è sempre opposto perché sostiene che, al momento della firma (avvenuta, ripetiamo, a ottobre 2016), il giocatore aveva già deciso di andare via. Giustificazione che sa di pura ripicca, anche perché a fronte di un ingaggio di 30 milioni annui più sponsor, l’oggetto del contendere non è vitale nè per uno nè per l’altro. Una guerre legale per puro orgoglio.

Il gesto di Neymar dunque, se non aveva alcuna speranza di un seguito concreto, fa rumore proprio per il suo messaggio implicito: non voglio avere più nulla a che fare con il Barcellona. Lui e il padre, tra i primi atti dopo il trasferimento, avevano deciso di non essere più nemmeno soci del club. Dall’amore all’odio, in sessanta giorni.

Stefano Francescato