La meravigliosa storia della Fiorentina in una bruttissima tragedia

Esattamente un mese e sei giorni fa ci ha lasciato Davide Astori. Una morte prematura, inaspettata e che ha lasciato un grande vuoto in tutti i tifosi del calcio, soprattutto della Fiorentina. Era il 4 marzo. Si doveva giocare Udinese-Fiorentina e Davide sarebbe dovuto essere lì, come sempre, a guidare la difesa viola. Purtroppo non è andata così, come tutti ci saremmo aspettati.  Un colpo, un brutto colpo da dover annunciare alla stampa, alla famiglia, agli amici, alla squadra ed ai tifosi.

La Lega Calcio ha deciso di rinviare le partite della domenica, giustamente. La sera stessa si sarebbe dovuto giocare il derby di Milano tra Milan ed Inter. Fermiamoci un attimo a pensare come potevano stare i giocatori moralmente, soprattutto Borja Valero, Vecino e Kalinic che con Astori hanno condiviso parte della loro carriere a Firenze.

Da quel momento, però, qualcosa è cambiato. La Fiorentina è riuscita a centrare 5 vittorie di fila, tutti uniti per rendere omaggio al loro capitano. Quella all’Olimpico contro la Roma è l’esempio più semplice da mostrare: una squadra compatta, i giocatori che si danno la carica a vicenda. Il gol di Simeone avviene con una cattiveria agonistica importante: rimasto in piedi nonostante la spinta di Manolas, è riuscito poi ad anticipare Allison e fare il gol del definitivo 0-2. Una Fiorentina solida, una difesa quasi perfetta. Milenkovic a destra e Vitor Hugo al centro, stanno garantendo sicurezza alla retroguardia viola. Saponara sembra essere rinato, smista bene i palloni, gioca bene e corre molto. Insomma, tutti stanno tirando fuori il meglio.

Il merito maggiore va dato anche a Stefano Pioli che, oltre ad essere un ottimo allenatore, è un uomo vero e proprio. E’ riuscito a fare gruppo, a trasmettere la forza che in campo trasmetteva Astori. Lo stesso Astori che dall’alto sta dando una spinta importante per la corsa all’Europa League.

La Fiorentina, questa Fiorentina, merita di andare in Europa. Lo merita perché in pochi sarebbero riusciti a reagire così. Lo merita perché sono tutti ragazzi giovani che si sono visti portare via il loro fratello maggiore. Lo meritano i tifosi, che hanno caricato giorno dopo giorno i propri beniamini. Ma soprattutto, lo merita Davide Astori.

In una tragedia così grande, i viola sono riusciti a trovare la forza di combattere. E non è stato facile, perché tornare ad Udine e vincere 2-0 non lo è stato. I giocatori, quasi sicuramente, avranno avuto il ricordo di quel giorno, magari ancora non si spiegano il perché.

Ma forse, un giorno capiranno che ciò che stanno facendo è qualcosa di incredibile: nel nome di Davide.

Marco Pirola (@marcopirola_)