Nei giorni scorsi vi avevamo presentato la Nations League 2018-19, il torneo che di fatto andrà ad abolire le amichevoli internazionali e a riscrivere le qualificazioni europee, e ora la composizione di questa nuova competizione è ufficiale: merito del ranking UEFA aggiornato al termine delle qualificazioni a Russia 2018, che è andato a scrivere la suddivisione definitiva delle nazioni nelle quattro divisioni previste. Il colpo di coda lo piazza l’Olanda che, pur essendo uscita anche dai Mondiali (dopo il flop nelle qualificazioni a Euro2016), agguanta in extremis il 12° posto nella Divisione 1 grazie al 2-0 inflitto alla Svezia da uno scatenato Arjen Robben (doppietta e addio alla nazionale oranje). Andiamo a scoprire le 4 serie ”definitive” e a riepilogare come si svolgerà questa competizione, che prenderà il via nel settembre 2018.

DIVISIONE 1 (12 squadre, 4 gironi da tre): Germania, Portogallo, Belgio, Spagna, Francia, Inghilterra, Svizzera, Italia, Polonia, Islanda, Croazia, Olanda.

DIVISIONE 2 (12 squadre, 4 gironi da tre): Austria, Galles, Russia, Slovacchia, Svezia, Ucraina, Irlanda, Bosnia, Irlanda del Nord, Danimarca, Repubblica Ceca, Turchia.

DIVISI0NE 3 (15 squadre, un girone da tre, 3 da quattro): Ungheria, Romania, Scozia, Slovenia, Grecia, Serbia, Albania, Norvegia, Montenegro, Israele, Bulgaria, Finlandia, Cipro, Estonia, Lituania.

DIVISIONE 4 (16 squadre, 4 gironi a quattro): Azerbaijan, Macedonia, Bielorussia, Georgia, Armenia, Lettonia, Isole Far Oer, Lussemburgo, Kazakistan, Moldavia, Liechtenstein, Malta, Andorra, Kosovo, San Marino, Gibilterra.

REPETITA IUVANT: LA FORMULA DELLA NATIONS LEAGUE E LA RIVOLUZIONE DELLE QUALIFICAZIONI EUROPEE– Come avete potuto notare, l’Italia sarà nella ”Serie A” della Nations League, che si svilupperà come un vero e proprio campionato con promozioni e retrocessioni. Al termine della prima fase a gironi (gare in 6 tornate: 6-8/9, 9-11/9, 11-13/10, 14-16/10, 15-17/11 e 18-20/11) di questa nuova competizione, infatti, le migliori quattro della Divisione 1 si giocheranno il trofeo (semifinali 5-6 giugno, finali 3° e 1° posto il 9), mentre le ultime di ogni girone scenderanno nella divisione 2, dalla quale a sua volta saliranno le quattro prime. Sarà così per ogni lega, con l’eccezione della Divisione 4 che non vedrà retrocedere nessuno (ovviamente) e la particolarità della Divisione 3: avendo 15 squadre e un girone ”monco” da tre squadre, scenderanno le ultime dei gironi a 4 e la peggior terza.

La Nations League, con la sua cadenza biennale, andrà a mettere di fronte le nazioni in una competizione nuova, ma non sarà solo un trofeo inedito: come vi avevamo già spiegato, verranno rivoluzionate anche le qualificazioni europee (nessuna notizia al momento su quelle Mondiali), che avranno una formula diversa e qualificheranno solo 20 dei 24 team che avranno accesso a Euro2020, il primo Europeo itinerante della storia. Innanzitutto le qualificazioni europee non inizieranno a settembre 2018, dato che c’è la Nations League, ma a marzo 2019, venendo vissute tutte in un unico anno solare e chiudendosi a novembre: i gruppi saranno 10, 5 composti da sei squadre e 5 da cinque squadre, e qualificheranno le prime due di ogni singolo girone a Euro2020. Per evitare sovrapposizioni con la Nations League, tra l’altro, le 4 componenti della Final Four verranno inserite d’ufficio nei gironi dispari, sfruttando anche il fatto che il sorteggio dei gruppi verrà effettuato proprio in base al piazzamento e ai punteggi della nuova competizione (teste di serie le migliori 10 della Divisione 1, ecc ecc): ma le novità non sono finite qui, dato che i quattro posti mancanti verranno aggiudicati proprio attraverso il sistema della Nations League, andando a dare una chance di partecipare al trofeo continentale a formazioni che non hanno mai vissuto tornei internazionali. Potremmo vedere così un Kosovo a Euro2020, o l’Azerbaijan, per fare degli esempi, con un sistema semplice e cervellotico al tempo stesso: nel marzo 2020, ogni lega della Nations’ vivrà i propri playoff, con le prime quattro per punteggio che si sfideranno per il posto della propria lega e per completare il quadro delle 24 qualificate. Se tutte le squadre di una divisione sono qualificate (impossibile, a occhio), si procederebbe a pescare nelle altre serie: l’idea è quella di avere almeno una nazionale per ”serie” e promuovere le favole.

E dunque, con l’ufficialità della composizione della Nations League 2018-19 in base al ranking UEFA, si chiude l’avvicinamento a questo nuovo torneo: appuntamento a settembre 2018 per vivere realmente questa competizione,  e solo allora capiremo se sarà stimolante oppure semplicemente insolita.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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