Intervenuto a “Radio Kiss Kiss“, la radio ufficiale del club di De Laurentiis, Simone Verdi ha ripercorso questi suoi primi mesi con la maglia del Napoli, che in estate lo ha acquistato dal Bologna. Fino a questo momento l’esterno offensivo ha collezionato 5 presenze e 1 gol, realizzato in casa del Torino, tra campionato e Coppa Italia.

Così il giocatore: “E’ stata una settimana bellissima, ci siamo rialzati subito dopo il ko con la Juve. Vincere col Liverpool è stata un’emozione indimenticabile che porterò con me per tutta la vita. La settimana è proseguita perfettamente con la vittoria col Sassuolo, una squadra ben organizzata, con un bel gioco. Sapevamo fosse difficile, loro avevano messo in difficoltà Inter e Juve. Noi siamo stati bravi a non sottovalutarla e siamo riusciti a chiuderla col gran gol di Lorenzo Insigne. Chi subentra dalla panchina riesce sempre a dare il suo contributo. Dopo il Liverpool l’autostima è cresciuta molto, in amichevole avevamo perso 5-0, da quel momento c’è stato un grande salto in avanti e non vogliamo tornare più indietro. Abbiamo ancora ampi margini di crescita ulteriori“.

Di seguito: “Ancelotti? Lui tiene tutti sulle spine, ci fa sentire importanti alla stessa maniera, noi dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni. Lavorare con lui arricchisce il tuo bagaglio tecnico, senza nulla togliere agli altri allenatori con cui ho lavorato. Come mi ha accolto il gruppo? Conoscevo già Hysaj, Zielinski, Mario Rui. Il gruppo è stata una sorpresa, non me l’aspettavo così semplice. Sono tutti umili nonostante siano campioni. Ripeto, sono di una umiltà impressionante“.

Poi: “Dopo la sosta sarà un momento importante, anche con l’Udinese sarà una gara dura. Loro giocano un calcio propositivo. Poi ci sarà la Roma. Il PSG sarà un test importante per il nostro futuro nel girone. Sarebbe importante riuscire a non perdere“.

Verdi torna poi sul suo mancato approdo in azzurro lo scorso gennaio: “Non è stato un rifiuto al Napoli ma un sì al Bologna, ad una società che mi aveva dato fiducia quando non avevo fatto benissimo negli anni precedenti“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)