Salisburgo

Un campionato già ipotecato, un girone vinto nonostante Celtic e Lipsia fossero le favorite e una gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League stravinta ieri per 4-0 contro il Brugge.

Questo e tanto altro è il Salisburgo di Marco Rose, partito dalla panchina under 16 della squadra e arrivato su quella della Red Bull Arena nel giro di sei anni.

Una rosa molto variegata, giovane e rampante caratterizza l’ottima stagione disputata fin qui dal club austriaco. Un’età media di 24,1 anni e un numero di calciatori stranieri superiore a quello dei nazionali (19 su 28) completano il quadro generale della capolista della Fußball-Bundesliga.

Scorrendo la lista dei tesserati della prima squadra, però, saltano all’occhio diversi calciatori spesso accostati alle big di Serie A.

Stefan Lainer, ad esempio, è un terzino destro di spinta di 26 anni, attenzionato durante le ultime due sessioni di mercato proprio dal Napoli.

Stessa cosa dicasi per Diadiè Samassékou, 23enne mediano del Mali che, nella scorsa estate, era stato seguito prima dal Milan e poi dalla Roma, alla ricerca del sostituto di Strootman.

Per finire, Dominik Szoboszlai, di cui si è recentemente parlato in ottica Juventus. Ha 18 anni, è ungherese, gioca come mezzala sinistra e all’occorrenza può fare anche il trequartista. Oltre ad avere un fisico imponente (è alto 1,86 cm) è molto dotato tecnicamente, bravo sia nei passaggi nello stretto che nel tirare i calci piazzati.

Da tenere d’occhio per i partenopei sarà anche Munas Dabbur, centravanti israeliano che ha già raggiunto quota 22 gol stagionali ed è rimasto in Austria nonostante la corte del Liverpool in gennaio.

Già castigatrice della Lazio nei quarti di finale della scorsa Europa League, il Red Bull Salisburgo è una squadra molto ostica, dotata di una buona difesa (solo 16 gol subiti in campionato) e in grado di rendere il proprio stadio di casa un fortino difficile da espugnare.

Il Napoli parte con i favori del pronostico, ma sottovalutare una squadra come il Salisburgo in un ottavo di Europa League potrebbe essere fatale.

Giuseppe Lopinto