Non è servito al Napoli il successo alla “Red Bull Arena”, fortino del Lipsia, per la rimonta dopo l’1-3 per i tedeschi di una settimana fa.

Maurizio Sarri ripropone alune seconde linee, tra cui Maggio, Tonelli e Diawara. In attacco spazio al tridente Insigne-Mertens-Zielinski.

L’avvio è tutto di targa azzurra, con il Napoli che si rende molto pericoloso. Tuttavia, col passare dei minuti cresce anche la squadra di Hasenehuttl, che al 14′ sfiora il vantaggio con Tonelli che sfiora l’autogol su un tiro da fuori area di Sabitzer. Al 28′ Insigne va vicino al gol centrando il palo, ma l’attaccante è già in posizione di off-side. Cinque minuti più tardi, dopo un tentativo di Hamsik, i partenopei passano in vantaggio con Zielinski, bravo a ribattere in rete una respinta di Gulacsi su un tiro di Insigne. I ragazzi di Sarri predono coraggio e insisitono, ma di lì alla fine del primo tempo non succede più nulla. Si va quindi all’intervallo sullo 0-1.

A inizio ripresa il Lipsia è subito insidioso con Poulsen, ma Maggio devia in corner. Al 53′ Mario Rui si ferma per un problema al piede destro, alla fine però riesce a restare in campo. Sarri tenta il tutto per tutto, e al 65′ inserisce Callejon per Hamsik. La partita entra in una fase confusa. Il Napoli continua a provarci, ma senza trovare mai lo spiraglio giusto. Mentre al 78′ è bravo Tonelli a chiudere su Poulsen. Cinque minuti dopo la squadra campana va vicinissima allo 0-2 con Mertens ben servito da Callejon, ma Upamecano salva. Ma all’88’ ecco il gol dello 0-2, che arriva con Insigne. L’attaccante infila Gulacsi dopo un perfetto assist di Callejon. L’ingresso dello spagnolo ha cambiato volto alla gara.

L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. Il Napoli ora ci crede e prova il tutto per tutto. Al 93′ tentativo disperato di Callejon, ma la sua conclusione è imprecisa.

Finisce così, con gli azzurri che sfiorano l’impresa ed escono comunque a testa alta.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)