Messi Cristiano Ronaldo? È la domanda che va avanti da 10 anni, quando si è instaurato il regno di Cristiano Ronaldo I per la vittoria del pallone d’oro. Da quel momento è stato un continuo susseguirsi di Messi e Cristiano, che hanno monopolizzato l’ambito premio consegnato da France Football. Oggi, a La Gazzetta dello Sport ha parlato Lorenzo Insigne, che oltre a parlare di Napoli Nazionale, ha detto la sua sull’ultimo acquisto della Juventus, candidata numero uno allo scudetto.

“Anno scorso non ci sono bastati 91 punti per vincere il campionato, ci portiamo dentro l’amaro e la voglia di far meglio. Tutti dobbiamo migliorare nel gestire i momenti delicati della stagione. L’arrivo di Cristiano complica le cose? Sono curioso di vederlo, dubito che possa vincere le partite da solo. Poi personalmente preferisco Messi, per come intendo io il calcio, ma di sicuro non metto in dubbio le doti di Ronaldo, ha vinto 5 palloni d’oro. Sono curioso di vederlo contro le difese italiane, anche se lui contro la Juve ha dimostrato di essere un fenomeno. Però in una competizione lunga non si sa, e poi magari si risparmia per la Champions League. Devo migliorare il mio rendimento europeo? È vero, e con Ancelotti sono sicuro di riuscirci: trasmette serenità a tutti. Inoltre è una persona molto semplice: fa la doccia con noi, vive il gruppo, scherza ed anche il presidente è più sereno. Non abbiamo già dimenticato Sarri, quello che ha fatto è storia. Lo apprezza anche Ancelotti, che ha apprezzato la sua idea di calcio e la coniuga alla sua esperienza.”

“Restiamo l’anti Juve”

La Juventus si è rinforzata e resta l’avversaria da battere, ma per Insigne non ci sono dubbi su chi sarà l’outsider del campionato. “Noi rimaniamo l’anti Juve, perché non abbiamo fatto grandi cambiamenti ed abbiamo Ancelotti. Poi società e tecnico sapranno come intervenire sul mercato, ma parlando di top player spesso ci si dimentica di quanto abbiamo fatto in questi anni. Il Mondiale vissuto da spettatore? È stato difficile, soprattutto se vediamo come sono andate le cose. Poi la carriera di un calciatore è molto breve, io nel 2014 ero un ragazzo, adesso l’occasione è svanita. Speriamo di riprenderci in Qatar con gli interessi delle amarezze. Noi comunque ce la potevamo fare, il gruppo non era male. Mancini adesso ha creato un bel rapporto ed io ho molta fiducia. Il battibecco con Chiellini? Tutto chiarito, io non avevo apprezzato le sue dichiarazioni e lui ha fatto lo stesso con le mie, ma poi faccia a faccia ci siamo chiariti. Raiola come agente? I tifosi possono stare tranquilli, lui porta via solo chi gli chiede di andarsene, non agisce di testa sua. Sogni? Quelli calcistici non li dico, mentre in famiglia spero di veder crescere sani i miei figli, li voglio vedere sempre sorridenti. Spero facciano nuoto, così li riesco a seguire meglio.”

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)

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